Investire in dollari

grafico-euro-dollaro-oggi-tempo-reale-forexVale la pena investire sul cambio Dollaro contro Euro in area 1,30/1,35 senza farsi venire un infarto.. Anzi chi già qualche anno addietro lo ha fatto ora sta contando i soldoni. Nel 2008 infatti un Euro toccò il valore di massimo di 1,60 dollari. L’indebolimento della valuta europea rispetto a quella a stelle e strisce iniziò quando gli operatori finanziari si accorsero che l’unione europea era un gigante dai piedi d’argilla, o forse sarebbe meglio specificare, seguirono il volere di quel potere occulto che decide sempre quando creare o abbattere una qualsiasi bolla finanziaria, sia essa al rialzo o al ribasso. Inutile specificare i motivi che rendono l’unione europea un’unione sulla carta e non nei fatti, tanto ormai se n’è discusso a sufficienza. Importante invece sottolineare che prima dello scoppio della crisi greca (la classica palla di neve che crea la valanga ) la BCE perseguiva, attraverso l’allora presidente Trichet, una politica neutrale sui tassi d’interesse, al contrario della dirimpettaia FED che invece li abbassava, portandoli vicinissimo allo zero. Così facendo si dava la possibilità ai grandi operatori finanziari di indebitarsi in dollari ed investire in titoli di stato europei.

Un giochino che gli permetteva senza rischi di lucrare sul differenziale di tasso (carry trade).Questo significa che negli anni passati con la riduzione della forbice tra tassi Usa e tassi europei si è ridotta anche l’attività di carry trade tra Euro e dollaro. Da fine 2008 il vento è cambiato e la debolezza politico finanziaria dell’Eurozona determina un trend di lungo periodo sul cross Usd/ Eur, che potrebbe, usando il condizionale, ancora non aver dato il meglio di sè: i paesi dell’unione (con esclusione di Inghilterra e Repubblica Ceca) hanno appena ratificato un Fiscal Compact in cui dovranno portare il debito/Pil non oltre il 60% al ritmo di un ventesimo all’anno ed avere ogni anno il pareggio di bilancio.

Questo determinerà inevitabilmente un lungo periodo di bassa crescita se non addirittura di recessione. Basti pensare che per l’Italia ciò si traduce in soldoni in un esborso teorico di 840 mld di euro (50 mld annui), che pagheranno in sangue e lacrime il ceto medio che probabilmente scomparirà, aggiungo io, con il plauso di Confindustria, sindacati vari e politici. Risulterà molto forte negli anni a venire, da parte di molti stati membri, la tentazione di uscire dall’unione.

Un buon investimento il dollaro, sulla base di quanto affermato, che stando al sentiment di mercato di questo inizio mese vede oltretutto una mancata rottura dell’area 1,35, nel caso in cui questa resistenza venga rotta, comunque, la ritengo un’ottima opportunità d’acquisto. Dove il cross possa arrivare non azzardo previsioni. Alcune banche d’affari parlano di un Euro a 1,18, altre 1,10. Le previsioni si sa sono fatte per essere smentite, una cosa però è certa: sua maestà il dollaro non può essere troppo forte perché le aziende Usa avrebbero difficoltà ad esportare, ma neppure troppo debole in quanto valuta mondiale e perché darebbe seri grattacapi anche ai cinesi.

In sintesi e a grandi linee, per chi volesse diversificare il proprio portafoglio con un investimento che rispecchi l’andamento del biglietto verde, acquisterei in area 1,30 in su. Con la rottura del supporto 1,26 si entra in territorio inesplorato, che a mio parere potrebbe dare origine ad un movimento altalenante tra 1,26 e 1,30/32 buono per fare trading.

Chi è in grado di acquistare direttamente con il proprio pc si possono utilizzare prodotti rientranti nella categoria etf, liquidi, ben patrimonializzati e non speculativi, come ad esempio Ishares barcap $ Treasury bond 1-3 year (Isin: JE00B3QQ4551), oppure più speculativi con effetto leva, ad es. Etfs 3x long Usd short Eur (Isin: IE00B14X4S71 ), quotati in borsa.

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