Investimenti: i Corporate Bond

I titoli Corporate sono titoli emessi dalle società private, e sono una valida opportunità all’investimento in titoli del debito degli stati.Oltre ad offrire una possibilità per diversificare, possono essere strumenti che portano ad una remunerazione interessante. Attenzione però a non scambiare un titolo Corporate con un BTP perché in molti casi possono essere titoli strutturati e quindi il valore di rimborso e l’ammontare delle cedole è stabilito da un parametro di riferimento (tassi, mercati, valute).Innanzi tutto bisogna guardare il rating, più è alto più il titolo è sicuro, anche se in passato non tutto è stato trasparente e ogni giudizio puntuale.Le principali società di rating (Moody’s, S&P, Fitch e la cinese Dagong), hanno delle graduatorie di rating che vanno dal massimo dell’affidabilità (AAA) ad un minimo (D) che di solito coincide con il default.La distinzione principale è tra emittenti Investment grade, cioè obbligazioni che danno una sicurezza sul pagamento regolare delle cedole e del rimborso del capitale, e Speculative grade, che è un obbligazione di speculazione, rischiosa insomma.Questi giudizi però, possono cambiare anche in fretta, per mutate condizioni del mercato, dell’emittente, dello scenario economico locale o internazionale.Di solito le agenzie mettono sotto osservazione l’outlook, con implicazioni negative o postitive e, dopo circa tre mesi, procedono al downgrade o all’upgrade, ma non è la regola e non è difficile assistere a tagli di rating di due o tre livelli per situazione molto deteriorate.Poi bisogna digerire l’idea che il mercato dei Corporate Bond è quasi completamente in mano ai grandi operatori, che fanno le regole:- una grossa fetta delle emissioni non sono quotate ma regolate Over-The-Counter- i tagli minimi posso variare- la liquidità non sempre è garantita- il trattamento fiscale non è chiarissimo, e può portare vantaggi, ma anche svantaggi rilevanti.Se con il Corporate si riduce il rischio paese, abbiamo comunque un rischio emittente.Anche se si ritiene l’investimento obbligazionario una forma di risparmio a bassa volatilità (per esempio, rispetto alle azioni), in realtà, come ci hanno dimostrato le ultime vicissitudini della finanza, può esserci un forte rischio emittente.La prima regola è definire l’affidabilità degli emittenti; a questo proposito, oltre al rating, è possibile utilizzare un indicatore come i CDS (Credit Deafault Swap), che ci focalizza di più sul rischio attuale.Il CDS è uno swap che ha la funzione di trasferire l’esposizione creditizia di prodotti a reddito fisso tra le parti e viene utilizzato come polizza assicurativa o copertura per il sottoscrittore di un’obbligazione.

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