Indagini farlocche e strumenti sofisticati

banca Se andate a parlare in una banca di investimenti (o anche in una banca che cura investimenti) di buon livello la prima cosa che vi sventoleranno sotto il naso sono la sofisticatezza dei loro mezzi di indagine. Questa sofisticatezza li porta (diranno) a scegliere i “prodotti finanziari” più affidabili per classi di rischio e quelli con le migliori performances. Ora chiudete gli occhi e ditemi quanti signori che maneggiano analisi, statistiche e numeri avete visto in TV raccontare i risultati degli exit poll ed essere poi smentiti dalle realtà delle schede. Tanti. Tant’è vero che ormai gli exit poll li fanno solo gli avventati. Ma che le analisi le sappiano fare è un dato, visto che su campioni mirati noi abbiamo scarti del 1,5-2% massimo dopo un’ora di spoglio schede. Come si spiega la contraddizione? Semplice: la gente intervistata mente. Quindi il problema è “costruire” un modello di interrogazione che “sveli” la menzogna. Al meglio NON bisogna chiedere per chi si voterà/si ha votato, ma capire lo “spirito” dell’elettore. Questo nelle indagini di mercato per vendere prodotti lo sanno benissimo. Allora sorge spontanea la domanda: ma come mai Brexit non l’aveva prevista nessuno? Facile, perché l’avevano prevista quelli che poi ci hanno speculato su, ma per farlo hanno dovuto “investire” nel convincere gli scemi (noi) che non sarebbe successo. E l’hanno fatto comprandosi analisi farlocche da rifilare ai media, complici di aver intervistato o vecchi sbrodoloni o giovanotti inesperti. L’hanno fatto puntando presso gli allibratori contro Brexit facendo in modo che le quote fossero tutte per Remain (un allibratore fa le quote sostanzialmente equilibrando statisticamente le puntate ricevute). L’hanno fatto da professionisti, ma non l’avrebbero potuto fare se altri professionisti (comunicatori e politici) avessero usato correttamente i loro mezzi. Farange non mi pare né San Francesco né San Paolo, ma uno che ha interessi suoi, che vuole arrivare in alto e che per arrivare non si preoccupa dei poveri scemi che lo hanno votato e che perderanno il posto di lavoro, un’assistenza sociale decente e una vita passabile. Adesso molti del Brexit mendicano una semibrext. Ora che i mezzi d’informazione gli stanno raccontando cosa gli succederà. E qui due cose. La prima: se avessero capito pretenderebbero le teste di chi ORA li informa e prima no. La seconda è: spiacenti, ora l’Europa che resta deve essere dura e non per vendetta, ma per chiarire a chi resta quali sono le condizioni d’uscita. Così gli elettori prima di farsi infinocchiare da previsioni farlocche e da informatori fedifraghi, sapranno, per averlo visto, cosa capiterà poi.

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