In Google veritas…

Cari amici, vi propongo un esperimento. E’ un esperimento fatto per coloro che vogliono testare con mano il senso dei ragionamenti e l’affidabilità di chi scodella opinioni nell’odierno sistema integrato mass-mediatico.

Un esperimento per i pochissimi connazionali che vogliano ragionar di testa loro e farsi una propria opinione in antitesi allo sport nazionale e popolarissimo anche fra gli struzzi, che inconsciamente o per volontà, tengono la testa ben seppellita nella sabbia in altre faccende affaccendati, solo orecchiando alla rinfusa.

Passo 1: Aprite qualunque giornale a portata di mano, non importa se di oggi o di qualche giorno fa, basta che vi sia un articolo che ci ha colpito, incentrato sui mercati finanziari o sulla borsa o più in generale sulla struttura del sistema bancario.

Rileggere l’articolo.

Vi è grande probabilità che ora si argomentino dure critiche , magari utilizzando parole forti sull’impianto e sul funzionamento dei mercati finanziari e dei suoi satelliti operativi come le banche, le finanziarie, le agenzie di rating etc.etc… Passo 2: Prendete nota dell’autore (nome cognome) e di alcune parole chiave come finanza, mercato, borsa, agenzie di rating e via discorrendo, utilizzate nell’articolo, ed andate ad interrogare google con le stesse parole. – Es: “nome cognome” (con le virgolette per una migliore ricerca di google), crisi finanziaria speculazione ecc.

Passo 3: Andate poi nella prima pagina di google, che deriva dalla ricerca e cliccate su “Più strumenti”, che trovate nella colonna a sinistra in basso della pagina. Questo tastino – Più strumenti – è potentissimo e lo uso spesso perché si può impostare un intervallo temporale di date su cui effettuare la ricerca, e non solo!! Passo 4: Impostate la finestra temporale in maniera da abbracciare un periodo sufficientemente ampio…

Passo 5: Risulta utile vedere graficamente la distribuzione temporale e frequenza delle risposte e ciò è possibile con un altro tastino favoloso che è quello denominato “sequenza temporale” che presenta il grafico della distribuzione nella finestra temporale della frequenza delle citazioni e dei documenti in internet che sono stati trovati.

Risultato dei cinque passi: abbiamo una sequenza dei documenti, filtrati per data, con un’ immagine della loro frequenza e distribuzione temporale. Ecco la materia prima – gratuita ed analiticissima – pronta per una rilettura consapevole dell’obiettivo dell’ identificazione del grado di trasformismo ideologico di chi scrive.

Si passa dall’ identificazione delle “truppe cammellate dei ritardatari” che ora si sgomitano per ragionar su quanto i mercati finanziari non stiano funzionando, alla emersione dei “grilli scriventi” ed ignorati (pochissimi per la verità).

Ecco che possiamo usare l’espressione “in vino veritas”, appropriatamente all’ identità culturale e campestre di questo blog. Ma possiamo anche affermare che utilizzando la tecnologia di ricerca su internet, essa ci consente ormai di affermare: “in google veritas”.

Per chi poi abbia desiderio di esperienze forti può provare con i nominativi degli appartenenti alla categoria dei politici che a questa prova della incoerenza storica eccellono.

Per chi vuole farsi male, vi è anche la categoria degli appartenenti ai ruoli delle istituzioni di controllo.

Insomma, per i pochi interessati, vi assicuro che questi esperimenti fanno emergere dalla sabbia del dimenticatoio delle vere perle! Provare per credere…

Inoltre è possibile immaginare che un approccio del genere, se diffuso, potrebbe indurre un miglioramento della qualità informativa, poichè gli autori – consapevoli ora di questa possibilità di loro rilettura – non possono più contare sulla nebbia della dimenticanza, naturalmente stesa dal trascorrere del tempo.

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