In Germania tutti contro tutti per il default greco

La cancelliera tedesca Angela Merkel, ha consigliato ai membri della sua coalizione di “pesare molto attentamente le parole per non innervosire i mercati”. Ma cosa sta succedendo nel paese locomotiva dell’Europa?La Merkel, ha richiamato all’unità la sua coalizione sul pacchetto di soccorso Euro, mentre il ministro per l’economia Phillipp Rösler (FDP), continua ad attirare critiche per le sue dichiarazioni di un possibile default greco.Durante la conferenza telefonica di emergenza con il primo ministro greco Papandreou, il cancelliere tedesco e Sarkozy hanno detto che la Grecia è parte integrante dell’Euro zona e che il suo futuro resta nella moneta unica, anche se i greci continuano ad avere una posizione ondivaga. La Merkel e Nicolas Sarkozy hanno anche detto a Papandreou che “è indispensabile applicare pienamente le decisioni adottate il 21 luglio per assicurare stabilità all’Euro zona”.Ma i contrasti tra la Merkel e la sua coalizione di governo continuano sul fatto se sia accettabile una bancarotta di Atene, dichiarazioni che hanno innervosito i mercati.Il vice cancelliere Philipp Rösler, nonché leader del partito liberale FDP, ha detto che non dovrebbe più essere un tabù il parlare di un’insolvenza greca. Rösler dice che se è necessario discutere, allora lo si deve fare pubblicamente.Rösler ha dichiarato ad un quotidiano che ”la Grecia deve tornare a camminare economicamente con le proprie gambe”.“Un governo deve dire cosa considera giusto e facendolo non può permettersi di farsi influenzare dai mercati”, ed ha continuato “apparteniamo a partiti diversi e valutiamo individualmente le cose con l’obbiettivo di agire uniti. Ecco come lavorano le coalizioni”.Rösler ha aggiunto che in caso di fallimento della Grecia, il primo passo sarà il ripristino delle sue capacità economiche. “Ci sono varie opzioni per aiutare la Grecia coi suoi debiti, che non hanno necessità di gravare pesantemente sui contribuenti tedeschi” ha detto menzionando partecipazioni da parte di creditori privati della Germania.Le dichiarazioni di Rösler miravano, probabilmente, a tranquillizzare gli iscritti al partito e gli elettori, ma i risultati delle elezioni berlinesi ha visto la vittoria della SPD, con il nuovo Partito dei pirati arrivato all’8%. Un gruppo di membri di spicco dell’FPD sta tentando di rigettare l’introduzione del fondo permanente di salvataggio dell’Euro, che ci si aspetta diverrà operativo a metà del 2013. Se un terzo dei membri del partito parteciperà alla votazione e la maggioranza voterà contro l’EMS, questa sarà la posizione su cui starà il partito. Se così accadesse, si potrebbe parlare di fine dell’attuale coalizione di governo Merkel. Un rappresentante del Parlamento Europeo, Jorgo Chatzimarkakis, ha ripreso Rösler con un’intervista, in cui invita a non ripetere certe dichiarazioni su una possibile bancarotta greca: ”un ministro dell’economia tedesco non può parlare d’insolvenze senza rendersi conto di cosa potrebbe accadere: potrebbe essere fatale” e continua ”non è una questione di tabù, ma piuttosto di cosa possa aiutare la Grecia e cosa no”.Intanto nella CDU della Merkel crescono i dissapori per l’alleato Rösler. Il governatore della Sassonia-Anhalt, Reiner Haseloff, lo ha invitato ad essere più disciplinato su certe affermazioni in tema di politiche europee:” Rösler ha bisogno di ripiegare dietro le linee” ha dichiarato, aggiungendo che le uscite del capo del FPD stanno danneggiando la Germania.“Come principale nazione esportatrice dell’Unione Europea, noi dipendiamo più di tutti dall’Euro” ha detto, “il richiamo alla cautela da parte della Merkel è giustificato”;”il cancelliere parla per la Germania e ha ricevuto consensi a Buxelles”.I partiti di opposizione tedeschi hanno avuto parole dure per Rösler questa settimana. La settimana scorsa, il leader dell’opposizione di sinistra dell’SPD, Frank Walter Steinmeier, lo ha invitato alle dimissioni. Allo stesso tempo sta stroncando ogni speculazione in merito ai tentativi della Merkel di sciogliere il suo governo per formare una grande coalizione come ci fu dal 2005 al 2009 insieme all’SPD, perché il suo partito non è preparato per entrare in questo tipo di governo.In un’altra intervista, anche il ministro dei trasporti Peter Ramsauer ha detto che se la Grecia esce dall’Euro, sarebbe certamente rischioso e doloroso, “ma non sarebbe la fine del mondo”.Ramsauer ha espresso scetticismo su un piano a lungo termine per il fondo di salvataggio dell’euro. In un’intervista ha detto che l’EMS (Meccanismo Europeo di Stabilità) potrebbe in parte determinare pagamenti di obbligazioni su cui il governo federale tedesco poi non avrebbe più controllo; inoltre violerebbe la sovranità del parlamento per la determinazione dei bilanci ed ha ammonito a no prendere decisioni affrettate.Il ministro dei trasporti ha avvertito tutti quelli che vogliono prevenire la bancarotta della Grecia a tutti i costi, che gli stessi stanno eliminando ogni mezzo di pressione su Atene:” vorrebbe dire che quella nazione dovrebbe essere continuamente rifornita di liquidità, senza tenere conto di ciò che vi è gia successo”.

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