In Banca il cliente ha sempre… torto

Cliente Rossi: Buongiorno Direttore, vorrei comperare delle azioni della Fiat, perché un amico mi ha detto che saliranno.

Direttore: Quindi Lei vuole condividere le nostre migliori opportunità per permettere ai suoi risparmi di crescere.

Cliente Rossi: Ehm, si vorrei comperare 2000 azioni Fiat.

Direttore: Si infatti, Fiat è un ottimo titolo. Tuttavia per clusterizzare il rendimento del suo portafogli titoli alle opportunità più performanti che il mercato offre, Le consiglio di ponderare meglio il suo giardinetto titoli. In verità già abbondantemente sbilanciato verso l’azionario di rischio.

Cliente Rossi: In che senso sono a rischio?

Direttore: nel senso che il rischio si misura in peso paese, peso emittente e peso strumento finanziario; nel suo caso sa bene che l’Italia è messa maluccio, la Fiat sta andando bene, ma ancora per quanto? E ha senso investire in un titolo azionario, che potrebbe mettere a rischio, non gli interessi ma addirittura il capitale?

Cliente Rossi: Lei mi sta spaventando!!

Direttore: Oh no, non era mia intenzione; io la sto consapevolizzando dei pericoli di un Suo investimento così aggressivo rispetto ad altre forme di crescita dei risparmi sicure e solide.

Cliente Rossi: Cioè posso guadagnare senza rischiare?

Direttore: Certo, Lei sì che è un cliente evoluto; le nostre nuove obbligazioni, emesse recentemente dalla banca e destinate ad una clientela affluent, Le permettono di evitare il rischio paese ed il rischio azione, investendo con sicurezza e responsabilità in titoli della Sua Banca.

Cliente Rossi: Obbligazioni? Ma le avevo già comperate l’anno scorso su vostra indicazione, e ci ho rimesso dei soldi. Io pensavo di investire nell’economia reale.

Direttore: Non è esatto. E’ vero che Lei l’anno scorso ha registrato una minusvalenza, ma abbiamo battuto il benchmark di settore di almeno tre Basis Point, sovraperformando tutti i nostri principali concorrenti.

Cliente: Ah ecco, e io che credevo di averci perso.

Direttore: Caro Rossi, l’anno scorso siamo andati benissimo visto la crisi dei subprime, che ha colpito l’economia mondiale; ma Lei è un nostro cliente partner e le dirò di più. In confidenza, le confesso che noi sì, che investiamo nell’economia reale. Più che mettere i soldi nella sua banca che poi li presterà alle imprese, detto tra noi quì lo dico e quì lo nego, guadagnandoci e benino, scusi ma cosa c’è di più sicuro? Adesso dobbiamo solo mettere a terra una strategia di investimento basata sulla sua propensione al rischio. Sto parlando, naturalmente, del rapporto costo/beneficio.

Cliente Rossi: In che senso mettere a terra, cosa c’è attaccato al soffitto?

Direttore: Noo è solo un modo di dire; dopo la nostra analisi è ora di concretizzare il piano di investimento seguendo un obiettivo temporale consono alle sue esigenze.

Cliente Rossi: Ah bene, sì sì io non ho fretta basta che mi faccia guadagnare, io aspetto il tempo che Lei vuole.

Direttore: Bene Signor Rossi, devo finire la sua profilatura prevista dalla MIFID con un’ultima domanda: Lei è un investitore responsabile?

Cliente Rossi: Io? Bhe sì, certamente.

Direttore: Benissimo, sono proprio felice che Lei segua i consigli del suo consulente di fiducia; vedrà, rimarrà contentissimo del suo nuovo stile d’investimento. Ecco ora firmi qui, che presentiamo richiesta alla direzione della Banca per la sottoscrizione delle nuove obbligazioni. E speriamo che ne siano rimaste, perché sono andate a ruba.

Cliente Rossi: Speriamo davvero!!

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