Il downgrade del debito italiano

Standard & Poor ha declassato il debito italiano nella tarda serata di lunedì, dicendo che l’incertezza politica di Roma getta dubbi sulla capacità della nazione di mettere ordine nelle finanze. Il premier Berlusconi non condivide la decisione e questo è ovvio, ma aldilà del downgrade restano le incertezze sulla sua leadership.

Per quattro mesi l’Italia ha lavorato per convincere i mercati internazionali che stava facendo di tutto per arrivare al pareggio di bilancio, anche riformando pensioni e mercato del lavoro. Lunedì notte è apparso chiaro che c’è ancora molto da fare, anzi poco si è fatto sui tagli di spesa e nulla sulle riforIl downgrade ha posizionato l’Italia sullo scalino A/A-1, che è ben distante dallo stato di titolo ‘spazzatura’, ma è un segnale minaccioso per la terza più grande economia dell’Eurozona. Molti sono preoccupati che, col suo debito al 120%/PIL, l’Italia potrebbe essere la prossima nazione a venire infettata dalla crisi dei debiti che sta minacciando la sopravvivenza della moneta unica

Roma ha risposto immediatamente al declassamento. Berlusconi ha rilasciato una dichiarazione insistendo sul fatto che la sua maggioranza è solida e che il piano di austerità da 54 miliardi di euro, varato di recente dal parlamento, è sufficiente per far fronte alle difficoltà finanziarie. Egli ha inoltre attaccato S&P, dicendo che il declassamento “sembra dovuto più a quanto scrivono i giornali contaminati da considerazioni provenienti dalla politica”. Il che è in parte vero, visto che la Spagna, pur con dati economici peggiori, viene vista meglio proprio per il comportamento della sua classe politica.

Le preoccupazioni però non sono solo limitate alla capacità di Berlusconi di tenere a bada lo scetticismo dei mercati ci sono preoccupazioni sul fatto che si sia indebolita la sua presa sul potere,man mano che le sue presunte vicende con prostitute riempiono le pagine dei giornali. In più i rapporti già fragili con il Cancelliere tedesco Angela Merkel potrebbero aver incassato un duro colpo a causa di alcune dichiarazioni offensive fatte dal premier. Secondo i quotidiani una delle registrazioni ascoltate nell’inchiesta sullo scandalo sulle escort, della procura barese, contiene un commento sul Cancelliere Merkel che sarebbe una “Culona Inchiavabile”. Il vocabolo culona, secondo i giornali tedeschi, può essere tradotto come “grosso sedere” e inchiavabile indica “la mancanza di desiderio suscitato”.

La decisione di declassare l’Italia arriva proprio mentre l’Eurozona è focalizzata sulle finanze traballanti della Grecia. La BCE, l’Unione Europea e il Fondo Monetario Internazionale (conosciuti come troika) stanno tenendo sotto osservazione Atene che deve mantenere le promesse di austerità, nel tentativo di evitare lo stato di insolvenza. Un rapporto positivo è il requisito fondamentale per liquidare una tranche del prestito da 110 promessi nel 2010. Il governo greco ha annunciato che questa settimana adotterà ulteriori misure per soddisfare le richieste dei partners europei, anche se per debolezza politica non ha ancora soddisfatto le precedenti.Molti in Europa e specialmente in Germania, hanno iniziato a perdere la pazienza con Atene, i mercati si sono innervositi più che mai per la potenziale bancarotta greca. Tra l’altro è emerso che mercoledì la Siemens ha ritirato 500 milioni di Euro da una grande banca francese. Il Financial Times lo riporta senza fare il nome della banca, ma Siemens dice di averli spostati alla BCE. Il punto è che le banche francesi sono le più esposte esposte con il debito greco.

I mercati non sono sembrati troppo preoccupati dal declassamento inflitto all’Italia. Nel lungo termine comunque, gli esperti manterranno un elevato livello di attenzione :”L’Italia adesso è bloccata in una discesa a spirale dalla quale sembra evidente non essere capace di uscire senza aiuti esterni, questo è un declassamento dell’Unione Europea e dei politici italiani” afferma Sony Kapoor , esponente del pool di esperti del Blog RE-DEFINE .

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