Il Comex innalza i margini di garanzia

02072013fDopo la batosta dell’oro di metà aprile, per molti causata dal quello che in gergo è chiamato “fat finger”, ovvero il “dito grasso” con cui è indicato l’inserimento di ordini a mercato di dimensioni così elevate da essere in grado di generare un movimento estremo sulle quotazioni di uno strumento finanziario, nonché avviare spesso un effetto domino amplificatore a causa dell’attivazione dei “margin call” da parte dei principali broker finanziari, è accaduto giovedì un nuovo scivolone del metallo giallo e dei preziosi in genere.

E seppur tanti commentatori enfatizzino tale movimento come la riprova della fine del bull market dell’oro, è però da evidenziare che quanto accaduto è forse più dovuto alla chiusura di posizioni speculative che non ad una reale fuga del lingotto.

La caduta questa volta sembra imputabile prevalentemente al Comex, in quanto il mercato di riferimento per la contrattazione dei metalli preziosi e loro derivati, ha deciso l’innalzamento dei depositi a garanzia (ora a $ 8.800) per fare trading su 100 once d’oro, ovvero il 25% in più dei precedenti limiti, nonché lo stesso platino è stato alzato a $ 3.465 da $ 3.080 (+12,5%).

L’operazione rende dunque molto più costosa la “speculazione” e questo ha probabilmente imposto degli aggiustamenti alle posizioni dei trader.

Seppur tale movimento possa esserne una logica conseguenza, non sono mancate opinioni fuori dal coro su tale importante incremento ed in particolare è stato fatto notare come i depositi di oro eligibili per la consegna fisica sono da mesi in caduta libera, a causa della crescente domanda di consegna fisica del metallo alla scadenza dei contratti.

Tale fatto, ha già alzato le antenne di molti operatori, perché l’oro fisicamente disponibile al Comex sarebbe solo una frazione degli enormi contratti circolanti in derivati e c’è chi stima solo nel 5% la quota di oro fisico eligibile da tali contratti, perciò basterebbe poco per mettere a dura prova il Comex e quindi c’è chi sospetta che tale operazione serva a far abbandonare le posizioni a tanti speculatori.

L’autore della rubrica – “Risparmio, i conti in tasca” pubblicata su www.lanuovaprimapagina.it , è a cura del nostro consulente RUBENS LIGABUE, professionista certificato EFA – European Financial Advisor, associato SIAT – Società Italiana Analisi Tecnica, iscritto all’Albo Unico Nazionale dei Promotori Finanziari.

Per domande e chiarimenti potete scrivere a: rubens.ligabue@gmail.com

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