I titoli italiani più gettonati dagli hedge fund

hedge-funds-asset-management L’istituto di ricerca Factset, che ha sede nel Connecticut, pubblica ogni trimestre la classifica dei titoli presenti nei portafogli dei 50 maggiori hedge fund. Da gennaio a marzo 2015 i grandi gestori hanno incrementato del 5,3% la loro esposizione verso i mercati azionari, con i settori information technology e consumi discrezionali in prima fila, mentre l’hanno ridotta nei comparti utility e sevizi tlc. A livello geografico l’85% era investito negli Stati Uniti. Il titolo più comprato è stato Qualcomm e il più venduto Actavis. Il valore di mercato delle azioni italiane detenute dai fondi speculativi ammontava a fine marzo a 635 milioni di dollari. Ecco le società più gettonate.

1) Banca Mps . Al primo posto l’istituto senese che il 25 maggio ha avviato l’aumento di capitale da 3 miliardi di euro, che si chiuderà il prossimo 8 giugno, con una coda fino al 12 giugno per l’esercizio dei diritti. La quota in portafoglio ai maggiori fondi speculativi nel primo trimestre era stabile a 159 milioni di dollari. Nel periodo ha registrato una performance borsistica del 31,5%..

2) Buzzi-Unicem . Il valore di mercato della quota in mano ai fondi speculativi nel gruppo cementiero era 53 milioni di dollari. Da gennaio a marzo il titolo ha messo a segno un rialzo del 32,7%. Nel corso del primo trimestre ha ridotto la perdita (41,4  contro 53,4 milioni), mentre i ricavi sono cresciuti del 3,4% anno su anno a 513,4 milioni e l’ebitda si è attestato a 27,2 milioni (10,3 milioni nel primo trimestre 2014).

3) Finmeccanica . Il gruppo guidato da Mauro Moretti è impegnato nella realizzazione del piano industriale. Gli obiettivi della nuova Finmeccanica  sono un significativo aumento della redditività, con un ros (redditività delle vendite) a doppia cifra entro il 2016. Fra le priorità anche il raggiungimento di un’adeguata generazione di cassa, la riduzione del debito netto e una più efficiente struttura di capitale I fondi hedge erano esposti a fine marzo per 42 milioni di euro, con un incremento del 23,5%. Nel trimestre il titolo è salito del 43,2%.

4) Snam . Il valore di mercato della quota detenuta dai fondi speculativi era 31 milioni di dollari, in flessione del 13,9%. La performance del titolo nello stesso periodo è stata del 10,2%. Nel primo trimestre dell’anno la società ha realizzato ricavi totali per 929 milioni di euro (+2,4%) e un utile netto di 325 milioni di euro (+11,3%).

5) Unicredit . Gli hedge fund erano investiti a fine marzo nell’istituto guidato da Federico Ghizzoni per 28 milioni di dollari, stabili sul trimestre precedente. La performance del titolo da gennaio a marzo è stata del 18,6%. Nel primo trimestre 2015 ha riportato un utile netto in calo del 28,1% a 512 milioni di euro. Sui conti ha pesato per 91 milioni di euro il nuovo single resolution fund legato all’unione bancaria europea. Il dato è però risultato in forte crescita (+201%) rispetto al trimestre precedente.

6) Intesa sanpaolo . I fondi speculativi detenevano a fine trimestre una quota del valore di 23 milioni di dollari (-11,5%) nel gruppo guidato da Carlo Messina. La performance del titolo è stata del 30,7%. Il conto economico consolidato del primo trimestre ha evidenziato un utile di 1,06 miliardi, il doppio rispetto allo stesso periodo del 2014. Il gruppo ha confermato la distribuzione di 2 miliardi di euro di dividendi cash per il 2015.

7) Enel . Nel gruppo guidato da Francesco Starace la quota detenuta dagli hedge funds era 18 milioni di dollari, in aumento del 12,5%. La performance borsistica del titolo nello stesso periodo è stata del 14%. La trimestrale si è conclusa con un risultato di 810 milioni di euro, in linea con le attese degli analisti. I ricavi sono invece aumentati del 9,8% a 19,97 miliardi di euro. L’ebitda (reddito operativo lordo) ha raggiunto quota 4,023 miliardi di euro (+0,8%).

 

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