Eurostoxx50 vicino ai massimi dell’anno

1792012aCon il balzo in avanti nel mese di settembre l’indice si è portato stabilmente sopra i 2500 punti. Ad un passo da quota 2611, precedente record del 2012, potrebbero tornare le vendite.

Attenzione alla divergenza sul MACD.

Le statistiche parlano chiaro: durante il mese di agosto i mercati azionari solitamente registrano una flessione.

La maggior parte degli operatori, istituzionali e non, infatti vanno in vacanza in questo periodo dell’anno. Dunque i volumi di scambio si riducono e la volatilità dei corsi tende ad aumentare, provocando un ribasso generale dei prezzi. Quest’anno invece non è andata così.

I principali indici azionari americani ed europei sono rimasti stabili, mentre altri benchmark azionari, come quello italiano, sono addirittura cresciuti.

L’Eurostoxx50 ha consolidato in agosto i precedenti rialzi di giugno e luglio, e si è mosso nell’intorno dei 2450 punti. Nella seduta del 6 settembre l’ondata di acquisti verificatasi sull’equity europeo ha provocato un forte rialzo che ha portato i valori dell’indice sopra i 2500 punti.

Durante l’estate, dal punto di vista tecnico, sono accadute due cose importanti: la prima è che l’Eurostoxx50 si è mantenuto sopra la soglia psicologica dei 2000 punti e, in prossimità di essa (minimo relativo a 2050 – giugno 2012), ha messo a segno una reazione positiva piuttosto evidente; la seconda è che i corsi sono tornati ad avvicinarsi ad un importante soglia di resistenza statica di lungo periodo, situata nell’intorno dei 2600 punti, e questo non accadeva dallo scorso marzo. Nel medio/lungo orizzonte temporale infatti l’indice si trova inserito in un ampio canale orizzontale compreso con buona approssimazione tra i 2000 e i 2600 punti. Nel breve termine esso è posizionato sulla parte superiore di un trend positivo, che andrà a coincidere proprio con i 2600 punti nei prossimi giorni.

Tra gli indicatori è interessante evidenziare le divergenze del MACD, che hanno anticipato perfettamente tutti i cambi di direzione del mercato negli ultimi dodici mesi (vedere grafico). La nuova divergenza ribassista, che potrebbe formarsi in concomitanza con il test e il mancato superamento dei 2600 punti, verrebbe confermata con l’arretramento dei valori sotto i 2400 e conseguenti prese di beneficio. In questo caso avrebbe origine una nuova gamba ribassista con obiettivi a 2230/60 e poi 2120/40. Al contrario, il breakout dei 2600 punti accompagnato da volumi in aumento andrebbe ad imprimere un’accelerazione verso 2710 e poi 2800/80 punti, favorendo ancora le posizioni lunghe.

Testa e spalle per Saint Gobain Titolo ancora in difficoltà. Primo segnale positivo sopra 30 euro. Saint Gobain si trova in una fase sostanzialmente neutra da circa tre anni.

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Dal settembre del 2009 ad oggi i prezzi hanno oscillato regolarmente attorno a quota 30 euro, se si esclude il movimento rialzista a cavallo tra il 2010 e il 2011, quando erano passati da 26 euro a oltre 44. La configurazione che è scaturita da questi movimenti è il più classico dei testa e spalle, in questo caso con valenza ribassista. La neck line della figura transita a quota 24 euro.

La tenuta di questo livello nel corso dell’estate ha riportato gli acquisti sul titolo, che si muove in questi giorni tra 29 e 30 euro. La trendline ribassista che unisce la testa con la spalla destra (max. relativo di marzo a quota 36 euro) transita attualmente a 30 euro.

Quindi sopra 30 si avrebbe un primo segnale positivo con possibilità di apprezzamento fino a 36 euro. Il ritorno sopra 36 negherebbe la figura con spazi di crescita a 38 e 41 euro. Sotto 24 conferma del testa/spalle con obiettivi ribassisti a 19,50 e poi 14,40/15,00 euro.

piersolda@libero.it 

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