ENEL si riavvicina ai minimi storici. Una strategia con le stock option.

aaaaaaa Dopo aver rotto al ribasso il supporto statico collocato tra 2,78 e 2,85 euro, alla fine dello scorso marzo, il titolo ENEL ha segnato un nuovo minimo storico a quota 2,23 euro a giugno 2012.I prezzi stanno effettuando un movimento altalenante attorno all’area 2,40, che va avanti da aprile, in un range compreso tra il minimo storico citato e la resistenza di breve posta a quota 2,55/56 euro. Il trend è negativo da oltre un anno, dal maggio del 2011, quando ENEL registrò un massimo relativo a quota 4,858 euro.

I massimi decrescenti degli ultimi dodici mesi hanno generato una resistenza dinamica che attualmente passa a 2,45 euro, e la prossima settimana si abbasserà fino a quota 2,40. Solo il ritorno sopra questa trendline fornirebbe un primo segnale d’inversione per ENEL, da completare prima con il superamento di 2,55/56 e successivamente

aaaaaaa

 con il recupero dell’importante 2,85. Se questi movimenti dovessero verificarsi ENEL avrebbe chance di recupero fino ad una fascia di valori compresa tra 3,40 e 3,60 euro. In caso contrario, con la permanenza sotto 2,40 e il successivo ritorno sotto 2,30, ENEL potrebbe ritoccare i minimi storici anche fino alla soglia psicologica dei 2,00 euro per azione. A livello operativo si può accumulare il titolo in portafoglio con stop loss 2,30 euro, incrementando le posizioni sopra 2,55, ponendosi come primo obiettivo l’area 2,85. Una strategia interessante potrebbe essere implementata con l’utilizzo delle stock option di tipo call.

bbbbbbbbbbbbb

Acquistando ad esempio 5000 azioni ENEL al prezzo attuale (che comporta un investimento di poco inferiore ai 12000 euro) si possono contemporaneamente vendere dieci contratti d’opzione call, con strike 2,50 euro e scadenza settembre 2012, mettendo a margine il basket titoli. Questa opzione quota una volatilità leggermente inferiore a quella storica (misurata a 90 giorni) di circa due punti percentuali, stima cioè una leggera contrazione della volatilità del prezzo di ENEL. Tuttavia la copertura che offre è di circa sei centesimi sul prezzo, che si traduce in un incasso di circa 300 euro lordi e relativa copertura sull’eventuale ribasso del titolo, che potrà comunque essere mantenuto in portafoglio. In caso di salita del prezzo di ENEL oltre lo strike 2,50 euro, avremo un profitto garantito di 17 centesimi per azione (considerando un prezzo di acquisto a 2,33 euro) oltre ai 6 centesimi incassati sulla vendita delle opzioni (per un totale di 1150 euro lordi). La posizione è replicabile con una calendar spread, cioè con il semplice acquisto di dieci contratti d’opzione a lunga scadenza, con strike deep itm, al posto del basket titoli. Le opzioni a lunga scadenza in the money avranno infatti un delta molto vicino a 1,00, contro il delta di 0,32 dell’opzione a scadenza breve, quindi tenderanno a replicare perfettamente l’andamento del prezzo del sottostante. In questo caso la marginazione verrà effettuata cash. Da considerare comunque, in questa seconda ipotesi, che lo spread bid-ask sul book di negoziazione dell’opzione call a lunga scadenza potrebbe anche raggiungere il 40%, provocando una notevole contrazione dei margini di profitto realizzabili in teoria.

piersolda@libero.it

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.