Draghi conferma la strategia e gioca l’ultima carta

liga15914aVarato il piano di acquisto di Abs e covered bonds  ma i dettagli saranno noti solo ad ottobre

L’ANALISI La Bce mette in campo tutte le armi per riattivare il credito ed aumentare l’inflazione

M ario Draghi ha annunciato giovedì scorso, l’ennesimo ed ormai ultimo taglio dei tassi ufficiali d’inte -resse, nonché un nuovo e consistente aumento delle dimensioni del bilancio della BCE, attraverso l’acquisto di strumenti finanziari emessi dal settore privato dell’econo -mia. Non delude quindi le attese e conferma così ai mercati che davanti ai dati macro deludenti e preoccupanti si concretizzano provvedimenti monetari espansivi. Le ultime decisioni Draghi ha tagliato di 10bps i tassi di riferimento (da 015% a 0,05%), i tassi di deposito presso la Bce (da -0,10% a -0,20%) e quello delle operazioni di rifinanziamento marginali che passano allo 0,3% dallo 0,4%, ma ancor più importante ha annunciato l’a cquisto di asset backed securities e di covered bonds, fatto che aumenterà la dimensione del bilancio BCE insieme all’operazione di TLTRO in programma con le prime due tranche del 18 settembre e 11 d i c e m b re. Roadmap confermata L’elevato clamore ed apparente euforia mediatica espressa dai mezzi d’informazione, non deve però tratte in inganno, essendo il tutto (fatta eccezione per il taglio inaspettato dei tassi) una logica conseguenza di quanto preannunciato ed avviato al meeting di giungo dalla banca centrale europea, nonché la conferma delle recenti parole del presidente dell’Eurotower all’annuale appuntamento dell’establishment globale di Jackson Hole. A giungo infatti, il consiglio direttivo della BCE aveva presentato le nuove misure per contrastare il rischio di deflazione e stagnazione, le cui linee guida erano basate su tre punti principali: 1) riduzione dei tassi d’i nt eresse 2) orientamento del canale bancario nella trasmissione della politica monetaria (finanziamento TLTRO) 3) misure di politica monetaria “non convenzionale” ( ac qu isto ABS). Mentre a Jackson Hole, Draghi è voluto essere più chiaro sull’utilizzo dei famosi “unconventional instrume nt s”, sottolineando una maggiore sinergia con la leva fiscale e le riforme strutturali nell’euro zona. Il programma Abs Dall’ipotesi presentata a giungo si è quindi passati all’immediata operatività del programma di acquisto di ABS (Asset-Backed Securities), titoli che impacchettano prestiti a famiglie e imprese. I dettagli saranno però resi disponibili nella prossima riunione della BCE ad ottobre ma riguarderanno l’acquisto di ABS e RMBS Cov e r e d Bonds di alta qualità cred i t i z i a con l’i ntento di ‘l i b e rar e ’ i n p a r t e i b i l a n c i d e l l e b a n c h e e d a umentare così la disponibilità di credito al sistema economico. Draghi ha inoltre aggiunto che tali acquisti avranno un impatto considerevole sul bilancio della BCE, dichiarando la volontà di riportare la dimensione degli attivi della BCE ai livelli del 2012 e perciò più alti di quelli attuali di circa 800-1000 miliardi di Euro. Prime reazioni La reazione dei mercati è stata semplicemente euforica, non tanto per i programmi annunciati e in buona parte già scontati dai rialzi delle ultime settimane, bensì e molto probabilmente dalla non unanimità nel consiglio BCE ed in particolar modo con la Bundesbank tedesca. Un fatto che è stato letto positivamente dagli operatori finanziari in quanto potrebbe sottolineare come Draghi sembri meno vincolato dalla Germania e più sostenuto nelle sue azioni da un crescente rischio deflattivo e dal chiaro mandato della BCE di perseguire una stabilità dei prezzi a livelli verso il 2% di inflazione. Per il mercato rimane dunque viva la speranza di un vero quantitative easing, semmai nel 2015 e dopo le prime due aste TLTRO, come dimostrato dai rialzi delle Borse, dai cambi valutari e soprattutto dagli spread sovrani di settimana scorsa. Possibili effetti Come già evidenziato a giugno, il taglio dei tassi ed ancor più i rendimenti negativi sui depositi delle banche presso la BCE, avranno poco effetto nel convincere gli istituti bancari a riattivare l’offerta di prestiti alle imprese mentre il principale beneficio deriverà dalla svalutazione dell’euro, essendo le banche indotte semmai a spostare liquidità su altre valute e gli operatori finanziari ancor più invogliati al “carry trade” globale, offerto ora anche dal basso costo di finanziamento raggiunto nell’area euro. Inoltre e forse con qualche mese di ritardo, l’area dell’euro potrebbe anche registrare un rimbalzo o uno stop alla dinamica negativa dei prezzi, grazie all’indebolimento della sua moneta. liga15914bPer quanto riguarda invece gli effetti sull’economia reale, derivanti dai programmi di rifinanziamento alle banche e degli acquisti di ABS è ancora prematuro valutarlo, almeno fino ad ottobre, ovvero finché non si capirà l’effettiva azione da parte della BCE. Il taglio dei tassi a livelli che non sono più comprimibili potrà favorire sicuramente una maggiore partecipazione delle banche alle operazioni di TLTRO ma la vera domanda riguarda il programma sugli ABS. L’ac -quisto di tali strumenti è sulla carta la misura che offre il maggiore potenziale di sostegno al credito delle piccole e medie imprese in quanto nel programma sono inclusi sia gli RMBS relativi al settore immobiliare, sia quelli legati specificamente al credito delle PMI, inoltre, mentre le operazioni di TLTRO dovranno andare a favore delle sole imprese, gli acquisti di ABS e MBS dovrebbero dare indirettamente respiro anche al mercato immobiliare privato. Quindi tutto ok? Secondo Ambrose Evans Pritchard del Telegraph, Mario Draghi ha giocato una mano debole seppur con la consueta abilità, in quanto il pacchetto di misure presentato sarebbe in realtà pietosamente piccolo e soprattutto di facciata nel tentativo di guadagnare tempo. Le nuove misure sugli ABS aggiungerebbero poco a ciò che era già stato messo sul tavolo nel mese di giugno (quindi già scontato dai mercati), essendo tale mercato imploso dopo la crisi del 2008 e da allora mai rivitalizzato. Secondo vari analisti, sarebbero solo 60 miliardi, le securities legate a piccole imprese nel range dell’investment grade, acquistabili da Draghi e definite come “sem -plici e trasparenti” me nt re quelli ipotecari e legati ai mutui potrebbero raggiungere i 4-500 miliardi ma sarebbero comunque ben poca cosa rispetto alle politiche monetarie delle altre banche centrali, inoltre e come già mostrato dal similare e passato Funding for Lending inglese, dopo una prima fiammata di aumento nei prestiti immobiliari potrebbe non avvenire u n’inversione nella calante tendenza dei prestiti bancari. Infine ma non da poco conto, è da sottolineare come la stampa tedesca abbia attaccato duramente le misure adottate dal presidente della BCE, evidenziando ancor più quello scollamento emerso nel board della BCE. L’aver fatto digerire alla Germania quest’ultima mossa non ortodossa, potrebbe rappresentare la linea invalicabile oltre la quale il governatore della BCE non potrà più spingersi, a maggior ragione dopo essersi speso in prima persona con Renzi, Hollande e la Merkel nell’ultima e famigerata telefonata pre meeting.

 

Cosa sono le Asset-Backed Securities?

 

C ome riportato il sito di Borsa Italia, le asset backed security (ABS) sono strumenti emessi a fronte di operazioni di cartolarizzazione da un particolare intermediario denominato special purpose vehicle (SPV). Questo intermediario emette ABS per finanziare l’acquisto del portafoglio di attività oggetto dell’operazione di cartolarizzazione, pertanto viene ad esistere un legame diretto tra le attività presenti nel portafoglio segregato e le ABS: i flussi di cassa provenienti dagli asset presenti nel portafoglio ceduto vengono utilizzati per rimborsare interessi e valore nominale dei titoli emessi dallo SPV. Il portafoglio sottos t a n t e l ‘ o pe r azione di car tolar i z za z i one, può e s s e r e cost ituit o d a mutui ip o t e c ar i , p r estiti, obblig azioni, crediti commerciali, crediti derivanti da carte di credito o altro ancora. In funzione della tipologia diattivo sottostante, le ABS possono essere classificate in: • credit loan obligation (il portafoglio è costituito da prestiti bancari); • collateralized bond obligation (il portafoglio è costituito da junk bond); • collateralized debt obligation (il portafoglio è costituito da obbligazioni, strumenti di debito e titoli in generale); • collateralized mortgage obligation (il portafoglio è costituito da mutui ipotecari su immobili residenziali); • commercial mortgage backed security (il portafoglio è costituito da mutui ipotecari su immobili commerciali).

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