Da morir dal ridere (per chi ne ha voglia).

Banchieri-medioevo-300x163Ho riguardato la distribuzione del capitale delle primarie (si fa per dire) banche italiane e contestualmente anche i relativi patti di sindacato e chi comanda (le poltrone). Ora è chiaro perché le nostre banche non le vuole nessuno e nessuno entra,se non con secondi o terzi fini. Di fronte ad una dispersione media del 60% (piccoli azionisti non rappresentati – nessuno si fa carico di far sì che ciò avvenga) abbiamo un patto di sindacato medio del 30%, all’interno del quale agiscono persone o istituzioni, con fini a dir poco conflittuali. Esaminiamone alcuni : Ci sono i privati che da una parte tendono all’efficienza, senza però dimenticare di favorirsi come clienti della medesima Ci sono fondazioni a cui l’unica cosa che importa sono i dividendi per potersi fare belle nei confronti delle comunità rappresentate, che poi questo indebolisca la banca e la costringa a bilanci “fantasiosi”,non è cosa che le riguardi, le fondazioni sono rappresentate da uomini e questi uomini guidano le fondazioni se sono “graditi” alle comunità rappresentate. Di solito questi signori sono tout court politici o consigliori della politica. Ci sono stranieri attenti ai pacchetti di azioni che le banche hanno in altre società di loro interesse e solo per questo stanno lì, per fare poi il bottino grosso Ci sono stranieri che semplicemente hanno azioni solo per fare un favore ad un politico, che poi il favore lo rende in altra maniera. Questo proprio da non esperto, quale sono. Ora mi dite: cosa c’entra tutto questo con le banche, come mai potranno essere efficienti per guadagnare e prestare denaro, in modo corretto e non su “commissione”, alle aziende e ai cittadini ? Niente c’entra, ed è anche per questo, che l’economia italiana è piantata e fa sempre più fatica a muoversi. Dobbiamo spezzare tutti i legami tentacolari tra politica e istituzioni diverse. Dobbiamo pretendere che le fondazioni escano dai consigli di amministrazione, che le banche non paghino interessi, se la loro media di indebitamento è superiore alla media europea. Non si possono chiedere soldi alla BCE o ricorrere ai Tremonti bond e poi distribuire utili. Non si possono avere prestiti da una banca di cui si è azionisti se non ai tassi correnti applicati. Nei consigli di amministrazione devono sedere persone di verificata capacità tecnica e non per più di otto anni. Se vi prendete la briga di vedere chi comanda (non gli a.d., quelli fi fanno ruotare), davvero vi ritroverete una decina di nomi sempre uguali da una quarantina d’anni. Vi pare normale ?

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