CRISI PROFONDA: ecco cosa imparare per salvaguardare i nostri risparmi

altCapitali da proteggere: la figura del consulente, una persona di fiducia

L’ attuale crisi economica e finanziaria, iniziata nell’estate 2007, non appare ancora conclusa dopo un lustro e questo deve portare il risparmiatore a comprendere che si trova in un nuovo contesto in cui la gestione del rischio deve diventare la priorità per tutelare al meglio il proprio patrimonio.

Micheal Douglas, nel sequel cinematografico di Wall Street, ricorda che l’attuale forza lavoro sotto i 30-40 anni rappresenta la generazione dei tre niente:

Niente Lavoro!

Niente Reddito!

Niente Risorse!

UNA NUOVA ERA

Viviamo in un tempo in cui non è più solo il reddito a sostenere i bisogni dell’attuale e futura base produttiva, bensì appare sempre più necessario il supporto di una o due generazioni precedenti.

In questa situazione, genitori o nonni partecipano al sostentamento economico del nucleo famigliare, attraverso l’utilizzo del patrimonio accumulato e rappresentano sempre più il vero ammortizzatore sociale delle famiglie.

E’ logico perciò chiedersi come proteggere al meglio quel risparmio accantonato faticosamente, al fine di tutelare i propri cari. Cercheremo da oggi e nelle prossime uscite di fornire una guida semplice per gestire efficacemente il patrimonio, capendo come:

– Proteggersi dal conflitto di interesse

– Controllare i rischi

– Tutelarsi dalle incertezze delle previsioni

– Avvalersi del meglio continuamente

La domanda difficile Il risparmiatore, ancor prima di investire deve imporsi la seguente domanda:

“A chi rivolgermi per ottenere i migliori consigli e di chi posso fidarmi davvero?”.

E qui sorge il primo grande rischio, in quanto a causa del conflitto di interesse accadono tante “sfortunate” vicende in cui la scelta d’investimenti sbagliati porta a perdere molti soldi.

Tanti suggerimenti su come investire ci vengono forniti di continuo, ma per il loro corretto utilizzo bisogna capirne e valutarne la veridicità.

L’investitore perciò prima di fidarsi del consiglio degli “esperti” deve valutare attentamente quanto costoro sono indipendenti dalle società (banche, sim, assicurazioni) che producono esse stessi i prodotti consigliati.

IL VINCOLO

Un professionista si distingue da un venditore perché non offre il prodotto di una o più aziende bensì fornisce il miglior consiglio, non essendo vincolato ad alcuna società-prodotto, come lo è invece il venditore, sia esso dipendente, promotore o agente.

Se un venditore offre un prodotto ed è pagato dalla società che lo produce, sussiste un conflitto di interesse verso il cliente; allora il risparmiatore se vuole ottenere il miglior consiglio deve spezzare tale legame ed essere disposto a remunerare la consulenza del professionista, creando così le basi per un reale cointeresse.

L’OSTE E IL VINO

La saggezza popolare ricorda di “non chiedere all’oste, se il vino è buono”, perciò l’accertarsi dell’indipendenza di chi ci propone un prodotto piuttosto che un altro deve essere la prima regola per ben investire. In tale ottica bisogna assicurarsi che l’interlocutore non percepisca remunerazioni dai prodotti che colloca, bensì la sola parcella di consulenza.

Una cosa è certa: nessuna società può essere migliore in tutto, ovunque e per sempre.

Perciò per scegliere in un mercato di prodotti e servizi finanziari così vasto, complesso e spesso “opaco” è necessario indirizzare le proprie energie nella ricerca di un vero consulente.

IL PROFESSIONISTA

Il mercato presenta figure professionali adatte a fornire un tale servizio di consulenza, ma un albo specifico non è ancora attivo e quindi come nella ricerca del proprio partner sentimentale, bisogna essere energici, di larghe vedute e molto interessati nel trovare professionisti competenti che adottino metodi oggettivi per eliminare tali conflitti pur lavorando per un intermediario finanziario (ad esempio stornando le commissioni incassate dalla sottoscrizione dei prodotti consigliati). Il risparmiatore, se vuole realmente proteggersi dal conflitto d’interesse, deve ricercare un consulente fiduciario che possa diventare il suo interlocutore unico, come normalmente fa con il suo medico, avvocato o commercialista. Insomma, una persona di fiducia.

L’autore della rubrica – “Risparmio, i conti in tasca” pubblicata su www.lanuovaprimapagina.it , è a cura del nostro consulente RUBENS LIGABUE, professionista certificato EFA – European Financial Advisor, associato SIAT – Società Italiana Analisi Tecnica, iscritto all’Albo Unico Nazionale dei Promotori Finanziari.

Per domande e chiarimenti potete scrivere a: rubens.ligabue@gmail.com

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