Prendere profitto bond Grecia

 I negoziati per l’erogazione della prossima tranche del piano di salvataggio della Grecia si stanno trascinando a ridosso delle scadenze di luglio, riducendo sensibilmente la possibilità che la Grecia sia inclusa nel “quantitative easing” della BCE prima della fine dell’anno. Consigliamo di prendere profitto sui GGB dopo il rally degli ultimi 6 mesi.
Contrariamente alle aspettative, la seconda revisione del piano di salvataggio della Grecia, che darebbe il via libera all’erogazione della terza tranche, si sta trascinando molto più a lungo del previsto. All’Eurogruppo del 22 maggio le discussioni si sono arenate sulla ristrutturazione del debito nei confronti della Troika che sono richieste dal Fondo Monetario Internazionale come precondizione per continuare a partecipare al piano di salvataggio, partecipazione che i creditori europei considerano indispensabile.

L’Eurogruppo ha invece confermato che gli impegni presi dal Governo greco sulle riforme strutturali sono stati sostanzialmente rispettati. Inoltre il risanamento dei conti pubblici greci sembra più rapido del previsto: il surplus primario a livello di bilancio pubblico nel 2016 è stato ddel 3,9% che, oltre ad essere il più alto dell’Eurozona, è superiore al target indicato nel piano di salvataggio, tanto più considerando che l’economia della Grecia ha continuato a risentire dell’incertezza (il PIL si è contratto dello 0,3% nel 2015 e dello 0,05% nel 2016).

Dal momento che la Grecia è in linea con gli accordi, che il Governo greco non ha nessun interesse a far deragliare il piano ora (poichè uscirebbe nettamente perdente alle inevitabili elezioni anticipate) e i ritardi nell’erogazione della tranche sono dovute a divergenze di opinione tra i creditori su come riallocare i propri crediti tra di loro, la probabilità di un evento sistemico distruttivo come “Grexit” o una moratoria sul debito greco rimane molto bassa ma il trascinarsi dei negoziati a ridosso delle scadenze di luglio (quando la Grecia deve rimborsare più di 6 miliardi di Euro tra un Eurobond e bond comprati dalla BCE nell’ambito del programma SMP) aumenta il rischio di un “errore” di calcolo e di maggiore turbolenza sui mercati in vista dell’Eurogruppo del 15 giugno. Inoltre, anche nel caso in cui la tranche fosse sbloccata in tempo, come ci aspettiamo, difficilmente la BCE potrebbe prendere in considerazione la possibilità di estendere il “quantitative easing” ai titoli di Stato greci prima dell’autunno, facendo slittare l’eventuale inclusione dei GGB nel piano di acquisti alla fine del 2017 o inizio 2018 a “tapering” già iniziato, quindi con un impatto positivo più ridotto.

I titoli di Stato della Grecia GGB hanno registrato un rally significativo dalla nostra iniziale raccomandazione di acquisto di ottobre 2016, nonostante la maggiore incertezza sull’erogazione della tranche, che in febbraio ci aveva indotto ad adottare una view più neutrale. In particolare i rendimenti sulla parte lunga (oltre 10 anni) della curva dei GGB sembrano troppo bassi e la curva troppo piatta rispetto ad un emittente sovrano di rischio elevato come l’Argentina (che ha rating migliori). Con il crescente rischio di instabilità delle quotazioni all’avvicinarsi delle scadenze di luglio, consigliamo di prendere profitto sui GGB ed attendere rendimenti più elevati o maggiore chiarezza sulla situazione prima di riprenderli in considerazione.

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