Commodities

 Il complesso delle materie prime ha accelerato al rialzo nell’ultima settimana, raggiungendo i livelli di inizio luglio, grazie alla combinazione di indebolimento del US$, riduzione dello stress sui Paesi Emergenti, dazi americani inferiori alle attese sulle importazioni dalla Cina e timori di strozzature all’offerta. Il movimento è guidato da petrolio e metalli industriali, mentre i metalli preziosi e le commodities agricole stanno sottoperformando.

Il petrolio ha proseguito il rally iniziato a metà agosto, con il Brent che ha decisamente rotto al rialzo la resistenza di 80 US$/barile, che non veniva testata da maggio, ed il WTI che si sta muovendo verso la parte alta del range, ora a quota 72 US$/barile. I report settimanali USA continuano ad essere di supporto, con scarsa risposta dei produttori al recente rialzo dei prezzi e continua discesa delle scorte, ora ai livelli più bassi da inizio 2015. Soprattutto però la combinazione di retorica OPEC, che segnala una certa tranquillità rispetto ad uno scenario di prezzi elevati, efficacia delle sanzioni USA nel rimuovere la produzione iraniana dal mercato e solidità della domanda finale sta creando il rischio di carenza di offerta sul mercato fisico nei prossimi mesi, supportando i prezzi.

I metalli industriali sono rimbalzati drasticamente dai minimi di agosto e inizio settembre, in particolare nella seduta di venerdì, sulla percezione che la retorica commerciale USA nei confronti della Cina sia meno aggressiva di quanto temuto: anche se nuovi dazi sono stati imposti su 200 miliardi US$ di importazioni dalla Cina, la tariffa del 10% è inferiore rispetto al 25% che era stato ventilato. Il movimento sembra tuttavia principalmente legato alla chiusura di posizioni ribassiste, che si erano accumulate durante l’estate, e la sua sostenibilità è dubbia al momento.

Nonostante la discesa del US$, l’oro rimane schiacciato intorno a quota 1200 US$/oncia, con l’ascesa dei tassi reali americani che frena il rimbalzo, a dispetto del posizionamento ribassista ormai sovraffollato.

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