Commento sul debito del Sud Africa

 Sud Africa

  • L’economia del Sud Africa ha subito un brusco rallentamento negli ultimi 3 anni, colpita da una serie di shock esogeni (discesa dei prezzi delle materie prime, siccità, debolezza del commercio internazionale, restrizione delle condizioni finanziarie) ed endogeni (deleveraging del settore privato, blackout elettrici e aumento del rischio politico). Il riequilibrio macroeconomico è stato affidato alla contrazione della domanda domestica, accelerato da politiche monetarie e fiscali restrittive.
  • Nel 2016 la crescita dell’economia sudafricana dovrebbe essere risultata poco superiore a zero, ma le condizioni sembrano favorevoli ad un miglioramento nel corso del 2017, dal momento che molti degli shock sembrano essere venuti meno e la politica monetaria è ora neutrale, con il recedere delle pressioni inflazionistiche. La storica vulnerabilità esterna del Sudafrica ai mercati finanziari internazionali si è inoltre ridotta con la riduzione del deficit delle partite correnti al 4% del PIL nel 2016 e verso un più gestibile 3% del PIL previsto per il 2017.
  • I rischi sono principalmente di natura fiscale e politica. Il Sudafrica ha storicamente una politica fiscale molto ortodossa e l’austerità fiscale continuerà anche nel 2017, ma eventuali sorprese negative possono facilmente spingere il deficit oltre il 3% del PIL ed attirare un taglio del rating a non investment grade da parte di S&P entro la fine dell’anno. Con l’avvicinarsi della fine del suo mandato, inoltre, l’azione del Presidente Zuma sta diventando più erratica per cementare il suo potere in vista del Congresso di dicembre dell’African National Congress, che deciderà il candidato per le elezioni del 2019. La sconfitta dell’ANC alle elezioni amministrative locali di agosto ha tuttavia aumentato la probabilità di un positivo cambiamento politico.
  • La politica economica molto ortodossa del Sud Africa e la credibilità delle sue istituzioni hanno storicamente mantenuto compresso lo spread sovrano del Sudafrica, ma la comparsa di un premio per il rischio politico nel 2015, solo in parte riassorbito nel 2016, implica ora che i sui bond in valuta forte prezzano a livelli di rating BB, dando per scontato il taglio del rating. Dopo aver scampato il pericolo di taglio del rating nel 2016, quest’anno l’aspettativa di un’evoluzione politica in senso più marketfriendly ed una migliore dinamica macroeconomica potrebbero essere dominanti per gli investitori, favorendo una compressione dello spread. La view sul credito sovrano del Sudafrica è neutrale poiché il rischio di taglio del rating nel 2017 è ancora alto (S&P e Fitch sono a BBB- con outlook negativo confermato a fine 2016) ed è strettamente dipendente dal rigore nella gestione dei conti pubblici e dall’eventuale interferenza del Presidente Zuma nelle istituzioni (in particolare il Ministero delle Finanze).

 

2014 2015 2016 2017 2018
PIL in miliardi USD 351.571 314.732 280.367 288.199 298.359
PIL reale % annuo 1.63 1.25 0.41 1.12 1.60
Inflazione % annua 6.05 4.58 6.33 5.70 5.50
Tasso di disoccupazione 25.10 25.35 26.73 26.30 25.90
Bilancio pubblico % PIL -4.65 -3.81 -3.50 -3.20 -2.85
Bilancia partite correnti % PIL -4.40 -4.60 -4.10 -4.00 -4.20
Debito pubblico netto % PIL 44.80 44.40 43.30
Riserve valutarie in milioni USD 41,493 38,923 39,553
CDS 5y 191.81 335.84 255.67 188.95
Tasso d’interesse ufficiale 5.75 6.25 7.00 7.00
Rating Moody’s Baa2 Baa2 Baa2 Baa2
Rating S&P BBB- BBB- BBB- BBB-
Rating Fitch BBB BBB- BBB- BBB-

 

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