Commento sui mercati valutari

 I PMI della zona euro (usciti più o meno in linea con le attese), il PIL Usa per il secondo trimestre (in netto rialzo rispetto al primo) e la Bce (che non ha comunicato particolari novità) della scorsa settimana non si sono rivelati di particolare importanza per il mercato valutario. Al contrario l’annuncio da parte delle Autorità cinesi di un maggiore stimolo fiscale a favore dell’economia (per le sue implicazioni sui prezzi delle materie prime e sulle valute legate al loro andamento), la BOJ (che contrariamente a quanto atteso oggi ha lasciato pressoché invariata la sua policy) e l’inaspettato miglioramento delle prospettive per il commercio tra Usa e Ue sono stati più decisivi e in grado di influenzare le aspettative del mercato di breve periodo. Come conseguenza il cambio EURUSD è salito, anche se il movimento è stato modesto con il dollaro debole (nonostante i rendimenti a breve termine dei titoli statunitensi continuino a rimanere sui massimi) in attesa della Fed di domani. La retorica commerciale degli Usa sembra inaspettatamente essersi attenuata, dopo l’accordo tra Usa e Ue e le rinnovate proposte da parte degli Usa di rinegoziazione del NAFTA (il Segretario al Tesoro Usa Mnuchin ha annunciato che gli Usa sperano di raggiungere, a breve, un accordo, seppur di massima, con il Messico). Nonostante, come per l’Ue, rimangano imprecisi i punti di accordo tra le parti, la riapertura delle trattative è di per se positiva e si riflette sull’andamento del MXN e del CAD (sulle attese che anche con il Canada si arrivi a breve ad una rinegoziazione sul trattato). Questo giovedì, la BoE è attesa alzare i tassi di 25 punti base e segnalare il percorso futuro di rialzo dei tassi. Sul fronte emergenti, le Banche centrali di Brasile e India si riuniscono questo mercoledì mentre quella di Messico giovedì. Le Banche centrali di Brasile e India sono attese mantenere i tassi invariati (senza ripercussioni sulle rispettive valute) mentre, in Messico, le attese sono per un aumento di 25 punti base; la decisione dovrebbe supportare il recente buon andamento del MXN .

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