Commento sui mercati valutari

 Prosegue il ribasso del EURUSD, con il cambio che venerdì ha toccato area 1.19 in scia al dato migliore delle attese sulla disoccupazione negli Usa ed è ora sceso sotto questa soglia, in attesa del dato sull’inflazione USA in uscita giovedì. Gli ultimi dati dall’area euro, nello specifico quello dell’inflazione di aprile, hanno sono stati generalmente deboli, supportando la recente retorica accomodante della BCE. Il cambio USDJPY è in leggero ribasso (108.96) ma rimane condizionato dalle dinamiche geopolitiche, in particolare quelle che oppongono gli Usa alla Cina (sul piano commerciale) e all’Iran (è attesa per oggi la decisione di Trump sull’accordo con il Paese sul nucleare). I maggiori rendimenti dei titoli di debito statunitensi e il dollaro forte stanno intensificando i deflussi dai Paesi Emergenti con conseguenze negative per le divise di queste nazioni. Una delle peggiore performance tra le valute asiatiche l’ha registrata la rupia indiana (già gravata dal rialzo dei prezzi del petrolio) che contro il dollaro USA ha perso da meta aprile circa il 1.46%. La rupia indonesiana (indebolita dal dato del PIL del primo trimestre uscito peggiore delle stime) ha perso circa il 1.24% nello stesso periodo. In America Latina, il peso argentino ha perso da meta aprile circa il 7.95% contro dollaro USA spingendo la Banca centrale venerdì al terzo rialzo dei tassi in una settimana. L’esigenza di sostenere il peso e disinflazionare l’economia (l’inflazione rimane intorno al 25%) ha spinto la Banca centrale ad un rialzo aggressivo dei tassi, passati dal 28% di inizio anno al 40% attuale. La Banca ha inoltre ridotto il limite di riserva in valuta estera per le banche (al 10% dal 30%) e si è detta pronta ad agire di nuovo se necessario. Nello stesso periodo, il real brasiliano ha perso contro dollaro USA circa il 3.98%. Tuttavia l‘inflazione stabile (all’interno del range del 4.5+/-1.5) ha permesso alla Banca centrale brasiliana di tagliare i tassi fino all’attuale 6.50% e le attese, seppur deboli, sono ora per un ulteriore taglio la prossima settimana. Nel frattempo, il real sotto pressione (in parte a causa della incertezza politica locale) spinge la Banca centrale ad intervenire sul mercato (tramite contratti swap) a sua difesa

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