Commento sui mercati obbligazionari

 Seppur già parzialmente metabolizzato dai mercati, il rischio politico pesa ancora sui mercati europei. Il primo test non sarà l’incognita francese bensì le elezioni politiche olandesi  che tra 1 mese vedranno l’attuale Governo di maggioranza affrontare il Partito della Libertà, populista ed  avversario, la cui vittoria potrebbe anticipare la volatilità sui  mercati in attesa de successivi appuntamenti elettorali di Francia e Germania.

Sul fronte italiano, nonostante lo spread BTP-Bund stia contraendosi verso i 184 punti base con un BTP decennale attestatosi a 2,17% di rendimento, i mercati rimangono guardinghi verso il “fattore Italia”: l’impegno ad una manovra aggiuntiva di correzione dei conti pubblici ha ricevuto un apprezzamento da Bruxelles allontanando i timori di una procedura di infrazione, ma le ultime stime del Pil italiano per il 2017 elaborate dalla Commissione Europea non vanno oltre un risicato + 0,9%, valore ben lontano dalla stima eurozona di + 1,8%.

Sul fronte tassi l’andamento del petrolio incide sulle aspettative di inflazione europea: la “inflation swap forward inflation rate” scontata dal mercato a 5 anni per i successivi 5Y si riporta in area 1,76%.

Sui mercati statunitensi gli operatori scommettono sull’efficacia delle annunciate misure di stimolo da parte della nuova amministrazione con conseguente rialzo dei rendimento su tutta la curva con Treasury decennale che si attesta in area 2,48%; un sentiment volto rialzo dei tassi che pare essere confermato dalla odierne parole della Yellen nella sua audizione al Congresso.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.