Commento ai dati – Stati Uniti

Usa_green-card-2015Le richieste di nuovi sussidi di disoccupazione hanno proseguito il loro calo, -9 mila unità a 336 mila, sul percorso di normalizzazione successivo agli effetti straordinari delle scorse settimane. I numeri rimangono in linea con la creazione di 180-200 mila posti di lavoro al mese. La prima lettura del Pil del 3° trimestre è stata migliore delle attese, con un +2,8% t/t annualizzato che ha oltrepassato le stime di consensus (2%).

Buona parte della sorpresa è però arrivata dall’aumento delle scorte (effetto 0,8%), che dovrebbe essere riassorbito nel breve; abbastanza deboli invece i consumi (+1,5% in rallentamento da +1,8%) e gli investimenti non residenziali, mentre contributi più alti delle attese sono arrivati dalla ripresa della spesa pubblica (segno positivo dopo 1 anno di calo) e dall’immobiliare.

Nel complesso l’analisi dettagliata del dato offre un quadro meno positivo del dato stesso; è probabile, comunque, che dal 2014, grazie al venir meno di alcune restrizioni fiscali, i consumi ritornino ad accelerare influendo positivamente su tutta l’economia. Ottobre ha sorpreso al rialzo, con 204 mila posti di lavoro creati (consensus 120mila) e una revisione positiva di 60 mila unità per i due mesi antecedenti. Come nel caso del Pil, comunque, il dettaglio del dato fornisce un quadro meno positivo per l’economia Usa: è infatti ancora sceso il tasso di partecipazione al lavoro, aggiornando i minimi storici al 62,8%, e vista la riduzione della forza lavoro non è sceso il tasso di disoccupazione (7,3%, ma 13,8% considerando la platea di lavoratori part time o che lavorano poche ore a settimana).

Reddito e spesa personale hanno mostrato variazioni positive a settembre, +0,5% m/m e +0,2% m/m rispettivamente, trend che ha fatto aumentare il tasso di risparmio di due decimi al 4,9%. Leggero calo, infine, per l’indice di fiducia dell’Università del Michigan, 72 nella prima lettura di novembre contro il 73,2 di ottobre.

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