Commento ai mercati valutari

euro-forte-1 L’attenuarsi del rally post-tapering della Fed sugli asset rischiosi ha riportato una moderata forza del US$ nei primi giorni del 2014, con il Dollar Index in rialzo di più dell’1% dalla chiusura del 31 dicembre, supportato anche dall’aumento dei tassi a breve americani che si sono allineati alle previsioni della Fed per il 2015 e 2016. Dopo aver tentato di rompere al rialzo quota 1,38 nelle ultime sedute del 2013, EUR/US$ è rapidamente tornato in area 1,36, anche perché il differenziale di politica monetaria tra Area Euro ed USA è atteso ampliarsi con la BCE che non dovrebbe apportare modifiche alla linea di policy nel meeting di giovedì.

Le valute emergenti non hanno beneficiato del rally post-tapering, e continuano ad essere considerate uno degli asset più vulnerabili alla riduzione di liquidità straordinaria da parte della Fed. Il sentiment di mercato è stato inoltre ulteriormente danneggiato dall’aumento del rischio geopolitico per le ultime vicende in Thailandia (proteste antigovernative) e Turchia. In Turchia la rinnovata instabilità politica dopo la maxi indagine per corruzione che ha portato ad un ampio rimpasto di Governo si è combinata con i timori dei mercati finanziari per l’elevato deficit delle partite correnti, l’inflazione superiore al target ed il mix di politica economica non ortodosso, determinando una svalutazione della lira turca di circa il 7% contro US$ da dicembre a oggi.

 

                                                                             

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