Commento mercati valutari

Mentre i picchio di volatilità legati alla Russi – gate ed al Brasile stanno rientrando, il mercato valutario continua a muoversi lungo i trend delle scorse settimane, in particolare debolezza del US$, forza dell’Euro, apprezzamento delle valute Emergenti, mentre i nuovi eventi rimangono confinati principalmente a livello di fattori di rischio locale.

Il report sul mercato del lavoro (inferiore alle attese la creazione di nuovi posti di lavoro non agricoli ma tasso di disoccupazione più basso del previsto) conferma l’aspettativa di rialzo di 25 bp della Fed nel meeting della prossima settimana, ma anche che la retorica della Banca Centrale possa diventare più accomodante, in linea con il percorso di rialzi futuri dei tassi meno aggressivo già prezzato dai mercati finanziari. Al contrario, la forza dell’Euro dovrebbe già scontare il passaggio della linea di politica monetaria della BCE a neutrale nella riunione di giovedì, ma oltre a questo la retorica della Banca Centrale non dovrebbe risultare molto più aggressiva. Con il US$ tornato sottovalutato rispetto ai modelli macroeconomici ed il posizionamento degli investitori rialzista di Euro a livelli che non si vedevano dal 2013, EUR/US$ sembra vulnerabile a ritracciamenti in caso di sorprese di politica monetaria, ma l’audizione parlamentare dell’ex direttore dell’FBI Comey di giovedì raccomanda cautela prima di puntare sull’inversione del trend.

Il mercato delle opzioni suggerisce possibili forti oscillazioni per la sterlina (tra l’1% ed il 2%) per la seduta di venerdì, quando sarà noto il risultato elettorale. Gli investitori hanno penalizzato la divisa britannica sui sondaggi che indicavano una riduzione del margine di vittoria dei Conservatori, ma le prospettive per la sterlina dipendono principalmente dalla retorica sulla Brexit che potrebbe inasprirsi in caso di decisa affermazione di Theresa May. Nei Paesi Emergenti, il peso messicano è tornato prossimo ai livelli preTrump dopo la vittoria del partito di Governo alle elezioni dello Stato di Mexico. In Cina, una variazione nella modalità di conduzione della politica valutaria ha determinato un forte apprezzamento dello yuan, essendo stata interpretata come la volontà di riallineare lo CNY alla recente forza delle altre valute emergenti contro US$.

 

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