Commento mercati valutari

 Dopo l’accordo per la denuclearizzazione della penisola nord coreana tra Stati Uniti e Corea del Nord (che sembra non abbia generato particolare entusiasmo, data la mancanza di impegni specifici da parte dei due Paesi), l’attenzione del mercato è ora rivolta alle riunioni delle principali Banche centrali. Se la Fed è attesa alzare i tassi mercoledì e dalla BoJ non si prevedono particolari comunicazioni, la Bce sarà la più scrutata dal mercato che è in cerca di particolari maggiori sulla fine dell’QE. Nel frattempo, l’EURUSD è in leggero rialzo sostenuto dalle dichiarazioni a favore della valuta unica del nuovo Ministro dell’economia italiano Tria, nonostante il dato tedesco sulla fiducia degli investitori, uscito oggi, peggiore delle attese. Il vertice del G7 terminato in uno scontro diretto tra Trump e il Premier canadese Trudeau ha intensificando il ribasso di USDCAD (1.30) e USDMXN (20.59). Sul fronte emergenti, il Real brasiliano è ancora sotto pressione (USDBRL 3.69), anche se le perdite sono state limitate dalla azione decisa della Banca centrale sul mercato dei cambi. La Banca si è detta pronta ad utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione, incluse le riserve valutarie, a sostegno del Real, ma rimane contraria (per il momento) ad un intervento al rialzo sui tassi (probabilmente per le possibili conseguenze sulla ripresa economica). In Turchia, la Banca centrale ha sorpreso i mercati e giovedì ha alzato i tassi (il tasso di riferimento è passato dal 18.75% al 19.25%). La decisione è stata accolta con favore dai mercati e la lira turca ha recuperato seppur modestamente. L’Argentina ha sottoscritto un accordo con il Fondo monetario internazionale e ha ottenuto 50$ miliardi per sostenere la sua economia. Come parte dell’accordo, l’Argentina dovrà ora raggiungere un deficit fiscale dell’1,3% del PIL (rispetto al 2,2% precedente) e un’inflazione del 17% per il 2019. L’accordo con il FMI non ha sostenuto il peso (che gira ora intorno a 26 contro USD), al contrario, sembra abbia suscitato l’effetto opposto (con il mercato che si interroga sul perché l’Argentina abbia nuovamente bisogno di così tanto aiuto).

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