Commento mercati obbligazionari

 Sul fronte statunitense la debolezza di alcuni dati macroeconomici sta spingendo i mercati a prezzare nuovamente un trend futuro di rialzo dei tassi molto meno ripido di quello della FED: il ribasso dei rendimenti riflette anche la speculazione sulla possibilità che il Tesoro USA possa aumentare le emissioni sulla parte ultra-lunga della curva e soprattutto l’avversione al rischio politico domestico sull’evoluzione dell’indagine sui rapporti tra Trump e la Russia, possibile causa di prolungata incertezza politica. Treasury decennale stabile in area 2,24% di rendimento.

Sul fronte nazionale, i Governativi Italiani hanno beneficiato del rally dei mercati obbligazionari post elezioni francesi. Il rendimento del BTP decennale in area 2,10%  graficamente si muove verso la parte basse del canale costruito negli ultimi mesi; il rendimento sconta marginalmente il rischio elezioni anticipate che potrebbe divenire un importante driver dei mercati del fixed income a partire dall’autunno, quando gli investitori prezzeranno più aggressivamente anche il «tapering» del QE della BCE, con un possibile allargamento degli spread periferici.

Nel contesto sopra descritto il mercato corporate europeo si è mostrato resiliente agli eventi ed ha continuato a registrare una solida performance: la migliore si evidenzia nei corporate finanziari area euro grazie alla  percezione che il picco dell’avanzata del populismo sia passato.

 

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