Commento ai dati dell’ Europa

130509_DiaEuropa La seconda lettura degli indici PMI servizi e composito di ottobre, ha visto una leggera revisione al ribasso dei dati. Con riferimento all’area Euro, il PMI servizi è stato rivisto di un decimo a 52,3, stessa variazione per l’indice composito, rivisto a 52,1, praticamente stabile su settembre. Sui singoli paesi, le variazioni sono state contrastate, con una revisione negativa in Germania, dove il PMI composito si è attestato a 53,9, in calo di 4 decimi dalla prima lettura e di due decimi dal mese precedente, e una positiva in Francia (PMI composito a 48,3 da 48,1), che rimane comunque il paese dove i PMI sono più deboli. Bene infine la prima lettura dell’indice italiano, che ha fatto segnare un recupero sopra quota 50 (50,4 da 49,5) per il dato composito grazie in particolare al contributo del settore servizi (PMI in salita di 2 punti a 50,8). Dati mixati sulla produzione industriale di settembre.

In Germania settembre è stato un mese di rimbalzo, dopo il crollo di agosto (-3,1% m/m), con la produzione che ha fatto segnare un aumento dell’1,4% trainato dai beni capitali e dal settore energetico che hanno controbilanciato il calo delle costruzioni. Il trimestre dovrebbe chiudersi con un calo totale dello 0,4% t/t. In ripresa, ma meno delle attese, anche gli ordini all’industria tedesca, +0,8% m/m, che dopo la discesa di agosto dovuta a fattori stagionali hanno beneficiato di un +3,7% degli ordini dall’estero a fronte di una domanda interna ancora debole (-2,8%). Stabile invece la produzione industriale francese, nonostante il contributo positivo del comparto energetico. In Francia continuano a mancare segnali di ripresa. Dati negativi infine per l’Italia, che ha visto la sua produzione industriale scendere ancora (-0,9% m/m) dopo il timido segno più di agosto.

Il trimestre si chiude con una variazione negativa dell’1,1% t/t,, che indica come la debolezza potrebbe estendersi anche agli ultimi mesi dell’anno: a una domanda interna come sempre debole, infatti, si sono aggiunti segnali poco incoraggianti per i settori più votati all’export. Il dato generale area Euro sulle vendite al dettaglio di settembre, si è attestato a -1,3% m/m, zavorrato dal -3,2% m/m della Germania e dai dati leggermente negativi di Francia e Spagna. Stagnanti invece le vendite in Italia. Il terzo trimestre si chiude con un +0,2% t/t per l’area Euro, progresso dimezzato rispetto al 2Q. L’indice Sentix di fiducia degli investitori è migliorato di quasi 2 punti nella rilevazione di novembre, attestandosi a -11,9. Sono salite soprattutto le aspettative, con un progresso marginale invece per la componente relativa alle condizioni correnti.

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