Commento alle commodities

commodities Quotazioni in calo per il petrolio penalizzato dalle tensioni geopolitiche in Ucraina, con la possibilità di sanzioni da parte della Comunità Internazionale verso la Russia, e dai dati deludenti provenienti dalla Cina le cui esportazioni a febbraio sono calate del 18% su base annua, incrementando i timori di un ulteriore rallentamento dell’economia del secondo consumatore di petrolio al mondo. Il report settimanale del Doe ha evidenziato un aumento delle scorte di greggio lievemente inferiore alle attese. Poco mosso il gas naturale che è rimasto in area 4.60$.

Andamento eterogeneo per i metalli industriali che hanno visto l’alluminio e il nickel in crescita rispettivamente del 3.2% e del 4.8%, mentre il rame è sceso di oltre il 4.5% penalizzato dai deludenti dati provenienti dalla Cina. La buona performance del nickel e dell’alluminio è da ricondurre ai timori di future debolezze sul lato dell’offerta causate rispettivamente dal blocco delle esportazioni indonesiane e dalle possibili ripercussioni della riduzione dell’attività delle fonderie nei paesi sviluppati sull’offerta di alluminio.

In leggera crescita l’oro, che ha beneficiato delle tensioni in Ucraina e della debolezza del dollaro. Tendenzialmente in crescita le materie prime alimentari, ad eccezione del mais che è stato penalizzato dalla revisione al rialzo delle stime sui raccolti da parte dell’USDA. Il comparto continua ad essere supportato dalle tensioni in Ucraina ed ha beneficiato dei buoni dati sulle esportazioni USA.

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