Commento ai mercati obbligazionari

imagesCAIL3EOP Continua il movimento di sell off sui mercati. La crescente avversione al rischio che nelle passate settimane traeva origine in timori legati a Paesi e valute emergenti sembra aver trovato un nuovo catalizzatore nei recenti dati macroeconomici inaspettatamente negativi che interessano le economie dei Paesi sviluppati. Uno per tutti l’indice statunitense ISM manifatturiero di gennaio sceso a 51,3 vs 56 atteso; è possibile che il dato negativo sia la conseguenza delle avverse condizioni climatiche che affliggono l’America fin da gennaio, ma la flessione della componente nuovi ordini può tradursi in ulteriori rallentamenti nei prossimi mesi.

I mercati obbligazionari dei Paesi core continuano a trarne beneficio. Il Treasury decennale è ulteriormente compresso sotto il 2,60% di rendimento mentre il Bund rientra sotto l’ 1,70% , i rendimenti di BTP e decennale spagnolo rimangono sotto la soglia del 3,80%, il governativo portoghese si attesta al 5% direndimento; è attesa una seduta interlocutoria, ma gli operatori sono fiduciosi in merito alla possibilità che Draghi stia cercando il sostegno implicito della Bundesbank per porre fine alla sterilizzazione degli acquisti dei titoli di Stato effettuati da il 2010 ed il 2011; una mossa che, si stima, libererebbe circa € 180 mld per il sistema.

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