BTP italia maggio 2026

 Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha annunciato il collocamento di un nuovo BTP Italia con scadenza a 8 anni (21 maggio 2026). Il periodo di collocamento andrà da lunedì 14 maggio a giovedì 17 maggio e come la precedente emissione avverrà in due fasi: la prima fase dal 14 al 16 maggio (salvo chiusura anticipata non prima delle ore 17,30 del secondo giorno di collocamento) sarà riservata ai risparmiatori individuali (vedi allegato MEF al fondo del documento); la seconda fase si svolgerà nella sola mattinata del 17 maggio dalle ore 9 alle ore 11 e sarà riservata agli investitori istituzionali; per questi ultimi il collocamento potrebbe prevedere un riparto nel caso in cui il totale degli ordini ricevuti risulti superiore all’offerta finale stabilita dal MEF.
Per ulteriori dettagli sulla modalità di collocamento si rimanda alle note del MEF in coda al presente documento. Il regolamento è previsto per lunedì 21 maggio 2018. Il tasso cedolare (reale) annuo minimo garantito verrà comunicato venerdì 11 maggio 2018.
Riassumiamo di seguito le differenze principali di questa tipologia di BTP rispetto ai BTPei:
L’indicizzazione avviene sull’indice dell’inflazione italiana FOI ex-tabacco (i vecchi BTPei sono indicizzati all’inflazione area Euro).
Ogni 6 mesi viene corrisposta la rivalutazione dell’inflazione accumulata sia sulla cedola reale che sul capitale nominale acquistato. Questa è una differenza notevole rispetto ai vecchi BTPei che invece corrispondono la rivalutazione del capitale in un’unica soluzione a scadenza.
Anche per questa emissione è previsto un “premio fedeltà” del 4 per mille lordo sul valore nominale dell’investimento per gli investitori che abbiano acquistato il titolo durante la Prima Fase del periodo di

collocamento e lo abbiano detenuto fino alla scadenza.

In caso di deflazione nel semestre, non viene corrisposta la rivalutazione del capitale in quel semestre ma soltanto la cedola calcolata sul nominale. In caso di inflazione nei semestri successivi, la rivalutazione del capitale viene nuovamente calcolata solo qualora l’indice dei prezzi FOI ex-tabacco torni a superare il livello massimo raggiunto nei semestri precedenti (high watermark). Questo meccanismo non è presente nei vecchi BTPei, dove l’effetto della deflazione si ripercuote in una riduzione del coefficiente di indicizzazione.
In fase di collocamento gli ordini dovranno essere inseriti su WORP (in maniera analoga all’acquisto di un qualunque BTP già esistente) senza limite di prezzo (market order) o con limite di prezzo (limit order) uguale a 100 (codice ISIN del BTP Italia CUM); orario di inserimento ordini dalle 9:00 alle 17:30 (non è prevista la fase di asta di apertura) per tagli minimi di €1.000 e multipli. Nella seconda fase di collocamento, riservata agli investitori istituzionali, gli ordini dovranno essere inseriti dalle ore 9 alle ore 11 del 17 maggio, per tagli minimi di €100.000 (codice ISIN BTP Italia ex premio fedeltà).
A monte commissioni andrà il 100% di quanto riconosciuto al collocatore, che sarà pari al 0,3% (riconosciuto solo durante la prima fase di collocamento). Per la Seconda Fase del Periodo di Distribuzione, considerata la natura degli investitori coinvolti, non sono previste commissioni per gli intermediari che raccolgono questo tipo di ordini.
 

 

 

 

In linea con una view prudente sui titoli di Stato italiani, legata all’incertezza dello scenario politico con la

prospettiva di nuove elezioni ed al contenuto premio per il rischio politico già prezzato nello spread BTP-Bund,

consigliamo di partecipare al collocamento del Nuovo Btp Italia, principalmente in virtù dell’aggancio alla ripresa

dell’inflazione e della struttura difensiva dello strumento rispetto agli altri titoli di Stato italiani, che riduce la

sensibilità alla duration ed all’andamento dello spread. Raccomandiamo di utilizzare le somme rivenienti da

operazioni di switch dai BTP nominali (non indicizzati all’inflazione) e dai BTP indicizzati all’inflazione europea con

scadenze medio-lunghe, rispetto ai quali i BTP Italia hanno un buon potenziale di sovraperformare.

Dopo aver raggiunto il picco dell’1,7% nella prima parte del 2017, l’inflazione italiana è progressivamente ripiegata all’attuale 0,7%, seguendo il trend del resto dell’Eurozona, ma attesa recuperare terreno nel corso dell’anno e su un orizzonte temporale di medio termine (allineato con la scadenza di 8 anni del BTP Italia), come conseguenza dei seguenti elementi:

In linea con una view prudente sui titoli di Stato italiani, legata all’incertezza dello scenario politico con la prospettiva di nuove elezioni ed al contenuto premio per il rischio politico già prezzato nello spread BTP-Bund, consigliamo di partecipare al collocamento del Nuovo Btp Italia, principalmente in virtù dell’aggancio alla ripresa dell’inflazione e della struttura difensiva dello strumento rispetto agli altri titoli di Stato italiani, che riduce la sensibilità alla duration ed all’andamento dello spread. Raccomandiamo di utilizzare le somme rivenienti da operazioni di switch dai BTP nominali (non indicizzati all’inflazione) e dai BTP indicizzati all’inflazione europea con scadenze medio-lunghe, rispetto ai quali i BTP Italia hanno un buon potenziale di sovraperformare.

 
L’impegno della BCE a mantenere la politica monetaria altamente accomodante fino a quando l’inflazione dell’Eurozona non sarà prossima al target del 2% in modo sostenibile e duraturo; Il progressivo venir meno dell’effetto disinflazionistico dell’apprezzamento dell’Euro tra aprile 2017 e gennaio 2018;
Il continuo rialzo del prezzo del petrolio, tornato ai massimi dalla fine del 2014.
La struttura del BTP Italia, che prevede lo stacco semestrale della rivalutazione e il floor a 1 del coefficiente di indicizzazione al momento dello stacco cedola, conferisce loro un profilo di rischio più difensivo rispetto ai BTP nominali o BTP indicizzati all’inflazione europea, e sono pertanto meno esposti ai rischi di duration e di spread, che potrebbero diventare più significativi nei prossimi mesi. Nonostante le inconcludenti elezioni di marzo, i titoli di Stato italiani hanno sottoperformato solo marginalmente quelli spagnoli e portoghesi nei due mesi successivi di consultazioni per la formazione del nuovo Governo. A giudicare dalla reazione negativa del mercato alle ultime notizie (Governo Lega+M5S o elezioni anticipate molto ravvicinate), lo spread dei BTP rispetto al Bund non sembra riflettere adeguatamente un premio per il rischio politico. Mentre una view negativa sui titoli di Stato italiani non sembra appropriata dal momento che non è del tutto chiaro che lo scenario politico che si apre per l’Italia sia più o meno “market friendly”, una maggior prudenza è certamente appropriata ed in contesti come questo i BTP Italia tendono a sovraperformare le altre categorie di BTP.
Il tasso cedolare (reale) annuo minimo garantito sarà comunicato venerdì 11 maggio 2018, verosimilmente in area 0,35/0,40%.

 

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