Barclays: titoli petroliferi

nwo.it_petrolio Il ribasso delle quotazioni delle società che operano nel settore delle trivellazioni e dei servizi petroliferi può essere sfruttato, secondo gli analisti di Barclays, per fare acquisti selettivi. Ecco i titoli che ai prezzi attuali sono decisamente sottovalutati in uno scenario di medio termine e che meritano il rating overweight.

1) Amec Foster Wheeler. Al gruppo inglese  è stato assegnato il prezzo obiettivo di 12 sterline, che implica un upside del 60%. La flessibilità operativa e la mancata esposizione al settore upstream petrolifero garantisce alla società caratteristiche difensive che sfrutterà nei prossimi anni. I risparmi di costi conseguenti al merger con Foster Wheeler controbilanceranno inoltre le pressioni sui margini reddituali. .

2) Marie Tecnimont. Target price di 3,6 euro (+35%) per la società quotata a Piazza affari. Il turnaround è infatti ormai completo, così come la ristrutturazione dei conti, e il portafoglio ordini è stato ricostruito. La questione chiave è adesso se saprà convertire questi ordinativi in ricavi e in una maggiore redditività. L’utile per azione è previsto 0,22 euro nel 2016 e 0,30 nel 2017.

3) SBM Offshore. II target price di 15,50 euro del gruppo quotato ad Amsterdam, che capitalizza 2,7 miliardi di euro, è del 34% superiore alle quotazioni attuali. Negli scorsi anni è stato investito da molte controversie legali, che sono però state risolve, con il rientro in Brasile che è giudicato positivamente. Gli analisti ritengono che le prospettive di mercato siano positive nel lungo termine e SBM che ne trarrà vantaggio. L’utile per azione cresce da 1,43 euro del 2016 a 1,79 nel prossimo esercizio.

4) Technip. Alla società francese  è stato assegnato il target price di 76 euro (+74% dalle quotazioni attuali). Il titolo, che capitalizza 5,7 miliardi di euro, negli ultimi 12 mesi ha realizzato un total return negativo (-20,7%). I fattori di successo sono l’ampiezza del portafoglio ordini e il programma di taglio dei costi che supporterà l’espansione dei margini reddituali nei prossimi anni e l’esposizione verso aree di business molto interessanti. L’eps fa un balzo da 0,86 euro del 2016 a 4,92 del 2017.

 

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