Barclays, società internet europee

barclays1 Il settore internet comprende modelli di business molto diversi che coprono una varietà di settori, da quelli tradizionali ai più innovativi.  Ecco il parere degli analisti di Barclays

1) Axel Springer. Rating underweight (sottopesare) e prezzo obiettivo 43,50 euro (-6%), perché i livelli di valutazione sono troppo elevati rispetto ai competitor. Il gruppo controlla Bild, il quotidiano più letto in Germania, e molte altre pubblicazioni in Germania e in Europa orientale. Negli ultimi dieci anni ha usato il flusso di cassa proveniente dai giornali per diversificare l’attività, prevalentemente attraverso i business online. Attualmente solo il 15% delle attività (sum of the parts) deriva dal cartaceo, mentre il resto dall’online. Ci sono una serie di modelli di business all’interno del portafoglio. I margini reddituali sono in media superiori al 40%. Fra i vari siti internet, Idealo è un motore di comparazione prezzi, AuFeminin è un portale destinato alle donne, Zanox è un modello di affiliazione maketing e Business Insider è un concentrato di notizie economiche e finanziarie.

2) AutoTrader. Rating neutrale (equalweight) e target price 375 pence (-4%), in aumento da 340 pence. Alle quotazioni attuali il titolo non è caro, ma può risentire in Gran Bretagna del rischio recessione, che potrebbe concretizzare nei prossimi mesi come molti economisti si aspettano. E’ il portale numero uno per gli annunci di auto nel Regno Unito, con una quota di tempo trascorso dell’85%. L’azienda guadagna prevalentemente dagli annunci fatti dai concessionari di autoveicoli che pubblicizzano le loro offerte sul sito. Ci sono inoltre importanti flussi di reddito che derivano dai consumatori e dalla pubblicità.

3) Hargreaves. Rating overweight (sovrappesare) e prezzo obiettivo 1.500 pence (+11%), grazie alla grande capacità di attrazione che ancora potrà sfruttare. E’ la principale piattaforma Direct-to-Consumer del Regno Unito, con una quota di mercato del 35% e 822 mila clienti. Il 95% delle attività si svolgono sulla piattaforma di Vantage, che è molto flessibile e consente alla clientela di scegliere una grande varietà di prodotti da un’ampia gamma di fornitori.

4) IG Group Holdings. Rating overweight (sovrappesare) e target price 950 pence (+4%) Il gruppo opera in due settori chiave. Il primo è lo spread betting, con una quota di mercato del 40% in Gran Bretagna, e il secondo è il Contracts for Difference, che costituisce il business internazionale di IG e fa parte di quello del Regno Unito. IG offre ai clienti retail la possibilità di scambiare una serie di strumenti finanziari con leva. La crescita è guidata sia dall’aumento dei clienti attivi sia dal reddito per cliente. Il reddito per cliente dovrebbe rimanere sostanzialmente stabile nella maggior parte dei mercati di IG. La maggior parte della crescita deriverà quindi, secondo gli analisti, dai nuovi clienti nei mercati internazionali e dall’offerta di nuovi prodotti (cash, azioni ed Etf).

5) Just Eat. Rating neutrale (equalweight) e target price 630 pence (+17%), visto che i tassi di crescita sono destinati a rallentare dopo il track record registrato in passato. La società sta sfruttando la tendenza alla digitalizzazione del mercato del takeaway online in cui, come aggregatore, agisce in qualità di intermediario fra ristoranti e clienti. L’azienda è stata fondata in Danimarca nel 2001 ed è entrato nel Regno Unito nel 2006. Dopo aver stabilito una forte posizione nel Regno Unito, ha avviato una fase di espansione rapida in questa tipico mercato “first mover”. Nel corso degli ultimi 15 anni Just Eat ha costruito uno dei principali modelli di aggregazione online, che è attivo in 12 territori. Ha battuto la competizione e ora ha una posizione dominante.

6) Moneysupermarket. Rating neutrale (equalweight) e target price 320 pence (+7%), in aumento da 270 pence, a causa dei rischi legati al peggioramento dello scenario macro nel Regno Unito. Attraente il rendimento della cedola del 6,6%. E’ il maggiore sito di confronto dei prezzi in Uk, un business che sta registrando una crescita strutturale, visto che molti servizi come le polizze assicurative, i conti correnti/deposito, le utility e i viaggi continueranno a migrare verso l’online. In generale Moneysupermarket guadagna ogni volta che un’applicazione viene completata per un nuovo prodotto sul suo sito. Nel 2016 il 47% dei suoi ricavi derivano dalle assicurazioni, il 28% dalla divisione Money, il 16% dai Servizi per la casa (Home services) e il 6% dai viaggi (Travel). MoneySavingExpert è un sito di contenuti. La voce di spesa maggiore è relativa al marketing.

7) Ocado. Rating neutrale (equalweight) e target price 265 pence (-18%), a causa della crescente pressione dei costi sui margini reddituali, nonostante la fase favorevole di crescita. E’ un rivenditore online di generi alimentari. I clienti scelgono i prodotti sul sito web Ocado e poi prenotano uno slot di consegna di un’ora, risparmiando così la fatica di visitare un supermercato. Ocado ha stretto anche una joint venture con Morrison, in cui agisce come fornitore di servizi per il business online di prodotti alimentari di quest’ultima. Ocado spera di firmare accordi di questo tipo con altri operatori al di fuori del Regno Unito, fornendo la piattaforma tecnologica.

8) Paddy Power Betfair. Rating overweight (sovrappesare) e prezzo obiettivo 115 sterline (+27%). Nel febbraio 2016 la fusione tra Paddy Power e Betfair è stata completata, creando una società internazionale specializzata nel gioco d’azzardo. L’81% dei ricavi attesi nel 2016 e l’88% del margine operativo lordo (ebitda) è generato dalle scommesse online, mentre il 19% dei ricavi e il 12% del margine operativo lordo deriva dalle scommesse retail. L’azienda opera in quattro aree geografiche principali (Regno Unito, Europa, Australia e Stati Uniti). PPB può trarre vantaggio dalla tecnologia centralizzata e dalle risorse per sviluppare nuovi prodotti.

9) Rocket Internet. Rating overweight (sovrappesare) e prezzo obiettivo 26 euro, perché ha un notevole potenziale di crescita, destinato a compensare il sentiment negativo sul titolo. Rocket Internet è un incubatore e un investitore in società internet. La missione del società è “diventare la piattaforma internet più grande al mondo al di fuori degli Stati Uniti e della Cina”. In sostanza il modello di business è quello di individuare aziende internet di successo, replicarle tramite la piattaforma Rocket e diffonderle in nuovi Paesi, dove ci sono maggiori opportunità per sviluppare posizioni dominanti. Rocket oggi assomiglia a una holding centrale, con partecipazioni in numerose start-up, nessuna delle quali è in grado di generare flussi di cassa positivi. La performance è stata deludente dall’ipo e il titolo non è molto amato dagli investitori.

10) Zoopla. Rating overweight (sovrappesare) e target price 335 pence (+3%). E’ stato storicamente il secondo maggiore sito di annunci immobiliari online nel Regno Unito, alle spalle di Rightmove. Dopo l’acquisizione di uSwitch, la divisione Property Services rappresenta però solo il 53% del margine operativo lordo (ebitda), con uSwitch che è il restante 47%. L’obiettivo di Zoopla è gestire l’intero processo di compravendita di un immobile e sfruttare le sinergie fra le varie attività.

 

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