Barclays pharma Usa

Pills

Lo scenario a breve dei mercati azionari è molto incerto, a causa delle elezioni presidenziali Usa e delle incertezza riguardo le prossime mosse di politica monetaria. Con un approccio selettivo, gli analisti di Barclays hanno tuttavia individuato i titoli che, grazie alle buone prospettive e alle valutazioni attraenti, hanno margini di rialzo

1) Eli Lilly. Prezzo obiettivo di 92 dollari, che implica un potenziale di rialzo del 15%, per il gigante farmaceutico guidato da John Lechleiter che capitalizza 90 miliardi di dollari. Alcuni rischi sono legati ai dati sul farmaco Solanezumab, per la cura dei malati di Alzheimer, che saranno comunicati a fine anno. Gli investitori sono focalizzati su questo aspetto, che però un percorso di costante aumento dei ricavi e degli utili, a prescindere dal successo o meno di questo farmaco. L’attuale portafoglio di farmaci immunologici e per il diabete comprende infatti prodotti differenziati che dovrebbero conquistare quote di mercato, permettendo grazie alla leva operativa di incrementare gli utili più della media dei competitor. Il titolo ha realizzato da inizio anno un total return (performance+rendimento della cedola) negativo (-3,8%) e tratta con un p/e 2016 di 22. Il dividend yield è 2,6%.

2) Cvs Health. Target price di 115 dollari (+30%) per il gruppo integrato verticalmente che controlla una catena di 9.600 farmacie in America. Secondo gli analisti di Barclays beneficia di importanti sinergie e ha un vantaggio competitivo rispetto alle altre società che si sono mosse più tardi. Le attività integrate di Cvs permettono infatti di creare prodotti unici, che sono in grado di abbassare i costi dei farmaci e renderli più rispondenti alle richieste dei consumatori. Cvs genera inoltre un forte flusso di cassa (7,8 miliardi di dollari in cash flow operativo e 5,5 miliardi di free cash flow durante il 2016, pari a un rendimento del free cash flow del 5,5%). Alle quotazioni recenti, il titolo (92 miliardi di dollari di capitalizzazione) è scambiato 15,2 volte l’utile 2016, che è inferiore ai concorrenti Walgreens Boots Alliance e UnitedHealth. In sintesi, i vantaggi strategici, il potenziale legato alle recenti acquisizioni e le buone prospettive a lungo termine sono alla base del rating buy (comprare). Il total return da gennaio è -11,5%, mentre il rendimento della cedola è 1,9%

3) Tenet Healthcare. Prezzo obiettivo di 39 dollari (+74%) per la small cap con sede a Dallas, che capitalizza 2,1 miliardi di dollari. Dopo un lungo turnaround, Tenet Healthcare ha trascorso gli ultimi due anni acquisendo asset strategici, fra cui Vanguard e United Surgical Partners International (USPI), e ha investito molto nei servizi ambulatoriali. In particolare l’attenzione di Tenet sui servizi ambulatoriali (in particolare i centri di chirurgia ambulatoriale) insieme alla rapida crescita del segmento dei servizi (Conifer Health Solutions) creano un posizionamento unico per la società. A parere degli analisti, gli investitori stanno sottovalutando decisamente la diversificazione della società e il focus strategico. L’azienda guidata da Trevor Fetter ha infatti numerosi driver che possono trainare l’espansione del reddito operativo lordo (ebitda) a un ritmo superiore ai competitor. Il titolo ha realizzato da inizio anno un total return negativo (-29,7%) e tratta con un p/e 2016 di 15.

4) Aetna. Target price di 152 dollari (+32%) per la società guidata da Mark Bertolini che, secondo gli analisti, gode di vantaggi competitivi chiave che la posizionano bene in futuro, anche se non dovesse concludere joint-venture con altre aziende. Aetna è diventata infatti una realtà più diversificata, con una maggiore esposizione a fonti non commerciali. I fattori di successo sono la solida quota di mercato, l’ampia offerta di prodotti e servizi, che sono costantemente considerati al vertice del settore, e un gruppo dirigente forte e capace. L’acquisizione attesa di Humana è inoltre un’operazione che crea valore, accelerando il tasso di crescita a lungo termine di Aetna, che vedrà così aumentare i multipli borsistici. Il titolo, che capitalizza 40,5 miliardi di dollari, ha un p/e 2016 di 14,4. Il total return da gennaio è +5,4%, mentre il rendimento della cedola è 0,9%

5) Thermo Fisher Scientific. Prezzo obiettivo di 175 dollari (+15%) per il gruppo specializzato nella diagnostica guidato da Marc Casper. Thermo Fisher Scientific continua a mostrare risultati coerenti e grazie al portafoglio equilibrato potrà registrare una crescita superiore al mercato, nonostante lo scenario macroeconomico incerto. Il track record ha rafforzato un modello di business, che risulta affidabile e con un’elevata visibilità. Gli analisti continuano a consigliare il titolo perchè permette di essere esposti verso l’innovazione nel settore sanitario. Thermo Fisher è diventata leader grazie a un portafoglio diversificato di prodotti per la diagnostica, con un’esposizione globale verso i mercati finali. L’acquisizione della società di Life Technologies permetterà inoltrte di migliorare i risultati, grazie all’esposizione alla genomica, l’area della diagnostica a più rapida crescita. Il titolo, che capitalizza a Wall Street 62,4 miliardi di dollari, ha realizzato da inizio anno un total return del 10,9% e tratta con un p/e 2016 di 19,5. Il dividend yield è 0,4%.

6) Abbott Laboratories. Target price di 50 dollari (+19%) per la multinazionale guidata da Miles White, che capitalizza 62,8 miliardi di dollari. Il business principale di Abbott è la nutrizione (36% dei ricavi). Le altre aree sono i farmaci (EPD, 19%), la diagnostica (24%) e i dispositivi medici (20%). La crescita è guidata dalla demografia (invecchiamento della popolazione), i lanci di nuovi prodotti, il maggiore accesso alle cure sanitarie e l’espansione geografica, visto che ABT deriva oltre il 50% delle sue entrate dai mercati emergenti. Guardando al futuro ABT ha una robusta pipeline di lanci di prodotti. Oltre alla crescita dei ricavi, continua ad avere opportunità per migliorare i margini e l’efficienza operativa. Infine vanta un management team molto valido e un track record di successo. Il titolo ha un p/e 2016 di 19. Il total return da gennaio è negativo (-5,1%), mentre il rendimento della cedola è 2,5%.

7) Jazz Pharmaceiticals. Prezzo obiettivo di 200 dollari, che implica un potenziale del 65%, per la mid cap (7,4 miliardi di dollari di capitalizzazione) guidata da Bruce Cozadd che opera nel segmento delle specialità farmaceutiche. Iazz Pharmaceuticals è infatti secondo gli analisti una realtà molto valida, sebbene il titolo sia stato sotto pressione negli ultimi mesi. Il 2016 è un anno di trasformazione per la società, in attesa di nuovi accordi che potrebbe concludere nel 2017. Il titolo ha realizzato da inizio anno un total return negativo (-13%) e tratta con un p/e 2016 di 12.

 

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