Uomini fortunati

gastone Non sono un’appassionata di calcio, ma avendo famigliari tifosi del Milan, guardo le partite della squadra milanese. Un’ osservazione mi viene spontanea: nella vita vi sono uomini fortunati, e qui scopro l’acqua calda. Mi riferisco al giocatore centrocampista del Milan, Montolivo, che a vederlo in campo, il più delle volte, anche a me che sono incompetente, appare veramente scarso; inciampa, scivola se il terreno è bagnato, tenta degli improbabili tiri in porta, non sa fare la regia da quella posizione, ma solo qualche passaggino più o meno azzeccato. Ieri è uscito dallo stadio coperto di fischi e il Milan cosa fa? Pensa di riconfermarlo per altri tre anni. Per non parlare della stampa, che è tutta dalla sua parte: quando non lo celebra, evita di parlarne, nelle occasioni in cui ha fatto decisamente flop. Io penso che abbia santi in Paradiso. Ecco, Montolivo è per me l’emblema dell’uomo fortunato perché, senza grandissime qualità calcistiche, fino ad ora è riuscito a stare a galla, ben pagato e assecondato dai giornali, il che non guasta mai. Come pure Mario Balotelli, che appena tocca palla, viene appellato Supermario, mentre il buon gioco non gli appartiene più da un pezzo. Questi esempi vengono dal mondo calcistico, ma anche in tanti altri settori abbiamo esempi di uomini e donne fortunati, In questo momento citerei due per tutti: il premier Renzi e la ministra Boschi, che parlano di sciacallaggio, in quanto i risparmiatori della Banca dell’Etruria sono un tantino arrabbiati, eufemisticamente parlando, perché hanno perso il cotto e il crudo( e non parliamo di prosciutto!) ,mentre loro , impegnati a fare le Riforme con la r maiuscola, non ne sapevano proprio niente! La loro carriera vedrete non ne risentirà minimamente, per le cose non fatte, come trattare il problema banche con l’Europa, e quelle fatte, cioè un decreto partorito male. Ma così è, nel mondo sono sempre esistiti i generali fortunati e quelli, se pur bravi, finiti male. Complice l’informazione e la storiografia, che quasi sempre stanno con chi vince, o se anche non vince, come il nostro Montolivo, per tornare al calcio, viene protetto: fortuna, amicizie giuste, bravi addetti stampa? Non si sa.

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