Una volta tanto Briatore ci azzecca

1424855760-briatore In questi giorni tutti sono scatenati a commentare, esaltare o denigrare la Legge di Stabilità. Io non me ne preoccupo. Perché il mio giudizio dipende da tre numeri: 18, 10 e 5. 18 erano i miliardi che Cottarelli aveva stimato essere nella spending review, 10 erano quelli che Renzi aveva considerato realistici dopo che Cottarelli era dipartito (non nel senso di morto, ma morto nel cuore degli “amici”) e 5 quelli che effettivamente ci sono nella citata legge. Una tragedia. O perché Cottarelli era un incompetente e allora non doveva stimare neanche il colore dei suoi calzini, o perché incompetente era/è Renzi che dice 10 e fa 5 o tutti e due perché non sanno trovare più di 18 miliardi su 750 di spesa corrente. Non sono un estimatore di Briatore, direi il contrario, ma quando l’altra sera da Porro ha detto che industrialmente in caso di bisogno grande, una riduzione dei costi (=spending review) non è tale se non riesce ad incidere almeno per il 10% (=75 miliardi nel nostro caso), mi ha trovato totalmente d’accordo. E a chi, Porro compreso, gli diceva che si poteva fare solo con la macelleria sociale, ha candidamente detto che no, ma certi inefficienti o peggio dannosi, è meglio pagarli a casa e non fargli mettere mano ai soldi pubblici: si risparmiano computer, corrente elettrica, uffici da affittare e pulire, altri costi aggiunti e magari si abbassa anche la corruzione. Lo diceva Briatore e non in critica feroce contro Renzi che anzi per alcune/molte cose (innalzamento del “liquido” da 1000 a 3000 euro), lui gradiva. Ma se si parla, anche a livello elementare, di contabilità, quella vera, non delle chiacchiere, non poteva esporsi al pubblico ludibrio e dire che 18 o 10 o 5 erano realtà accettabili. Certo la gravità della situazione dà il metro di valutazione, ma nel nostro caso peggio di così facciamo fatica ad essere, visto che per far quadrare qualcosa, mettiamo incassi una tantum nel bilanciamento delle spese. Anche un cretino sa che gli incassi straordinari dovrebbero andare all’abbattimento del debito, o a investimenti straordinari. Quindi com’ è la Finanziaria ? Come tutte quelle che l’hanno preceduta: piena di favori, di marchette politiche, di aiutini o di inciuci, tutto quello che si chiama la conduzione del buon padre di famiglia. Sì, il buon padre italiano e poi se guardi la famiglia, lo capisci subito.

 

 

 

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