Saper fare turismo

04e94b80 Annoiato davanti alla TV , facevo zapping e prima sono incappato in un servizio sugli Emirati Arabi e sullo sviluppo di quelle cattedrali nel deserto, poi in un film di scarso interesse su Palermo, in cui peró si facevano vedere gli interni di palazzi della citta, palazzi storici, tanti palazzi. Un dato : a Dubai il petrolio conta per il 2% del PIL e il turismo per il 25-30%. La gente ci va, si diverte, è sicura (i residenti di solito lasciano le chiavi nella macchina e le porte di casa aperte) e per farli divertire s’ inventano di tutto : sciare nel deserto, giochi d’acqua spettacolari, alberghi incredibili. In uno, la suite più prestigiosa è immersa nel mare, dalle ampie vetrate si vedono nuotare i pesci, pare sia ricercatissima e molto rilassante, costa 25.000 dollari a notte. Quindi là campano di molto turismo, puntando sulla sicurezza, la pulizia e la spettacolarizzazione dei divertimenti. Attenzione: NON ci sono case da gioco ( motivi religiosi) e vi è estrema decenza fuori dalle mura “domestiche”.

A Palermo ? Beh, è l’opposto: criminalità e piccola delinquenza alla luce del sole, sporco ovunque e i palazzi splendidi dentro, sono fatiscenti fuori. Eppure posso immaginare che al mondo sono più quelli che vorrebbero ballare nel salone del Gattopardo, piuttosto che stare sdraiati a guardare splendidi pesci. E pagherebbero anche di più, ma ci vuole serietà, bisogna essere pragmatici e sapere ciò che si vuole. Quando ero un ragazzo, per offendere si diceva : sei un beduino, come uno poco sveglio e credulone. Poi il petrolio li rese ricchi e fecero pacchianate da neo- arricchiti, la sbronza duró poco, arrivarono i consulenti finanziari e ora i loro fondi sovrani la fanno da padroni nel mondo, più dei fondi pensione americani. Hanno ad esempio capito che le compagnie aeree sono fondamentali per il turismo e fanno shopping, ma solo dopo che chi vende, le ha ripulite. 

Noi invece vendiamo, almeno spero, visto che dal 2008, quando Air France ci avrebbe dato soldi e preso il debito, abbiamo tirato fuori una decina di miliardi per arrivare al punto di prima.  La differenza è tutta nel fatto che loro hanno consulenti finanziari efficienti e noi abbiamo avuto ministri come Tremonti e Brunetta. Aspetto, perché prima o poi verranno a comprare, che ne so, Pompei e faranno una fortuna, noi per adesso ci rimettiamo, tra i costi e i biglietti d’ingresso.Ma ci sentiamo superiori a quei signori che si vestono in maniera buffa e hanno usi e costumi bizzarri ai nostri occhi. La solita spocchia dei pezzenti. Indovinate di chi parlo.

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