Per avere successo bisogna seguire principi controintuitivi

Per ottenere risultati ed avere successo, spesso occorre seguire principi che a prima vista appaiono controintuitivi.

Per esempio il seguente: ogni volta che fallisci un obiettivo, fissane uno ancora più in alto.


Certo, questo appare controintuitivo, perchè in fondo se ne ho appena fallito uno, verrebbe spontaneo cercare di cimentarsi con qualcosa di più semplice, piuttosto che non maggiormente sfidante.


E invece, il segreto è fare proprio il contrario.

Negli anni ho sempre inconsciamente usato questo processo. Infatti, ogni volta che fallivo un risultato, pensavo che l’unico modo per superare il rimpianto sarebbe stato ottenere qualcosa di migliore, così l’opportunità persa sarebbe apparsa insignificante a confronto.


Al contrario, se dopo aver mancato un obiettivo importante, mi fossi accontentato, allora temevo che avrei dovuto sempre convivere con il rimpianto e il dubbio.

Studiando più a fondo il tema, ho scoperto che questa mentalità era effettivamente un ottimo strumento. Vi sono infatti numerose ragioni per cui fissare obiettivi più sfidanti, a fronte di un fallimento, è la mossa giusta e caratterizza le persone di successo.

  1. Se abbassiamo gli obiettivi dopo un fallimento, stiamo segnalando al nostro cervello che non siamo abbastanza competenti e lo stiamo anche ‘premiando’ per  l’insuccesso con un compito più facile. Così facendo, creiamo una spirale discendente, dove effettivamente perdiamo di competenza.
  2. Gli obiettivi più sfidanti sono paradossalmente più facili di quelli… semplici. Un paradosso, ma se ci pensi bene, i grandi traguardi, quelli in grado di fare la differenza nella tua vita, sono i soli in grado di stimolarti e motivarti a sufficienza per intraprendere grandi progetti o imprese. Piccoli obiettivi, proprio per la loro minor rilevanza si prestano maggiormente ad essere abbandonati con scuse o distrazioni.
  3. Gli obiettivi grandi ti danno più tempo. Già, pensaci un attimo. Quando è veramente importante, allora non conta più che tu lo ottenga in sei mesi, un anno, due, o anche dieci. Scrivere un best-seller in dieci anni, non è comunque meglio di tre libri anonimi in diciotto mesi? Avere un fisico statuario, non vale lo stesso la pena sia che occorra un anno che due per costruirlo? Raggiungere la completa libertà finanziaria non vale comunque la pena, sia che richieda due, cinque o otto anni di lavoro? Grandi obiettivi, in grado di trasformare la tua vita, se ci rifletti, restano sempre validi a dispetto del tempo che richiedono e quindi ti consentono di perseverare anche quando le cose deviano dal piano originale.

Perciò la prossima volta che manchi un’opportunità o fallisci un obiettivo, vedilo semplicemente come un’anteprima di ciò che è possibile e come un segnale che devi alzare ancora di più l’asticella.

Sposta sempre l’asticella un po’ più in alto e mai in basso, e di fronte a un successo mancato chiediti sempre: preferisco cimentarmi con qualcosa di più facile e rimpiangere questa grossa opportunità per il resto della mia vita, o andare ancora più in alto e riguardarmi indietro pensando a quanto risibile fosse la chance sfumata?

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