Indecenti

images+SENZALa nuova iniziativa politica del PDL è chiedere ai giornalisti considerati ostili quanto guadagnano. Siccome le paghe dei medesimi fanno sempre un certo effetto, soprattutto in tempi di magra come questi, cosa c’è di meglio di scatenare la beceraggine pelosa del popolino urlante ?

Che i giornalisti guadagnino troppo, forse, e se guardiamo poi anche la professionalità senza forse, è vero. Ma però perche questi compiti gentiluomini si appuntano solo sui giornalisti RAI ? Ad esempio il comunista Telese è appena approdato a Matrix al posto di Vinci, tappetino scendiletto maximo, nessuno ha protestato. Pure la D’Urso (il nome forse le deriva dal pelo che ha sullo stomaco) guadagna milioni, anche in questo caso, nessuna protesta. Quando Mike, Baudo, Vianello, la Mondaini emigrarono dalla RAI verso Mediaset, nessuno si chiese se lo facevano per beneficenza o soldoni.

La scusa è : ma alla RAI si spendono soldi pubblici. Anche le frequenze erano pubbliche, ma con un paio di leggi “appropriate” Mediaset ha goduto più di altri e di andare sul satellite non se n’ è più parlato. Presidenti del CdA RAI, direttori di rete, giornalisti di parte PDL ce ne sono e ci furono a vagonate, anche in questo caso gli stipendi non sono proprio bruscolini e i meriti anche (visto che Minzolini dal TG1 è passato direttamente in Parlamento), ma su questo si glissa.

Perché, proprio grazie all’alto giornalismo, soprattutto di destra, ormai spalare m sugli avversari è normale. Che poi nessuno di questi sia mai stato condannato per frode al fisco e altri (non solo il leader) sì, questo è un dettaglio. In fondo loro cosa ci stanno a fare al governo, a cercare di raddrizzare la RAI ? Macchè, ad occuparla se è possibile e a smerdare chi li prende (ma lievissimamente) per i fondelli. Un cane, che uno, che chieda a Vespa quanto guadagna non lo trovano, e alla fine sarà  costretto a chiederselo lui e a darsi una risposta o fare un plastico. E non sono andati ad ululare da Ferrara che con Radio Londra “spopolava” RAI 1 e neppure ora urlano a Porro che si è installato su RAI 2. Anche questi costavano e costano mica male, gli ascolti facevano, e in parte fanno, pena, ma i nostri ringhiatori, lì non sono mai atterrati

Mai  viene in mente degli scontrini che infilano nei rimborsi spese per truffare i nostri soldi e neppure se i collaboratori (che paghiamo noi) sono veri o di comodo, non parliamo poi dei voli, dei treni e di tutti i biglietti che mettono in conto per motivo elettorale e che servono invece per andare a letto con la “signorina” di turno, la quale spera di fare carriera, magari proprio in RAI.