Inaccettabile ingerenza europea negli affari Italiani

italiaSecondo Eurostat, a settembre di quest’anno, il Pil italiano è risultato il peggiore, rispetto alla media dei Paesi dell’area dell’euro. Il rapporto fra debito e Pil è peggiorato di quasi quattro punti percentuali. L’inflazione è cresciuta di un punto e mezzo percentuale. La disoccupazione è cresciuta di 2,7 punti percentuali. La produzione industriale è caduta, negli ultimi nove mesi, di 3,7 punti percentuali. Il deficit pubblico è aumentato, così come la spesa pubblica. Si osservi che questi dati sono stati diffusi da Eurostat, ossia dall’Ufficio Statistico dell’Unione europea.

Ebbene, nonostante questi dati particolarmente significativi che attestano il carattere pesantemente recessivo della situazione economica italiana, i rappresentanti dei Paesi Ue, non solo continuano ad esaltare la politica economica di Monti, ma addirittura pretendono di decidere, al posto degli italiani, chi deve continuare a governare l’Italia.

Siamo di fronte alla più grande e grave ingerenza politica negli affari interni di una Stato dalla costituzione della Ue in poi. Non si è mai assistito, in passato, ad un tentativo così smaccato di condizionamento, in sfregio al principio di autodeterminazione di ogni nazione.Se solo i politici italiani, a prescindere dalla loro collocazione politica, avessero un minimo di senso dello Stato e di dignità, avrebbero contestato questa indebita ed intollerante ingerenza politica, ma così non è stato.

Ormai i politici italiani sono prostrati di fronte all’Europa e rassegnati ad essere trattati come i rappresentanti di una colonia indegna di autonomia ed autodeterminazione: umiliati e succubi, anche se, quando cantano l’inno di Mameli, lo fanno divaricando le mascelle fino a far vedere le tonsille.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.