Conversazioni sotto l’ombrellone

ombrellone-300x270Spiaggia. Ombrelloni, giornali e chiacchiere. Nuove conoscenze che in un paio di ore di piacevole noia diventano racconti di vita.

Quest’anno sono capitato vicino a una “bollata” di torinesi. E la realtà, dopo le chiacchiere di rito, è emersa in tutta la sua violenza.

Tre liberi professionisti : ingegnere, geometra e assicuratore. Ecco la storia economica:

– L’ingegnere (specializzato in idraulica –fogne, impianti antincendio, ecc.) neanche una fattura. Aveva una SRL, l’ha chiusa ed è passato alla partita IVA, la segretaria, a casa.

– Il geometra campicchia facendo (e si reputa fortunato) l’amministratore di qualche condominio.

– L’assicuratore aspetta di sapere se gli assegni postdatati che gli hanno dato in pagamento di polizze accese, saranno incassabili.

Mi ha detto che un vecchio cliente gliene ha dato uno con data novembre e la polizza corre da giugno, auguri ! 

Gli altri, per lo più dipendenti statali.

Qualche dipendente privato, che non vuol pensarci, e soprattutto non vuole arrivare a casa e guardare la posta arrivata.

Dei figli parlano solo se (e sono numerosi) sono in procinto di trasferirsi all’estero o se ci sono già.

Siamo alla paranoia forse, ma una figlia farmacista neolaureata si è trasferita in Svezia e in una settimana ha trovato un impiego.

C’è chi li ha a Parigi, esperti in informatica o bio ingegneri, o in Danimarca, ingegneri assunti a tempo indeterminato durante l’ultimo semestre in Erasmus.

Di solito queste amicizie estive si “cementano” al ristorante, quest’anno pochissimi ristoranti e alla caccia di quello carino dove si spende poco e si mangia tanto bene. Altra cosa è la non sopportazione dei discorsi politici, la negazione di tutto e di tutti è alle stelle, la voglia di roghi (e non alle streghe) altissima.

Tanti non comprano neppure i quotidiani e dicono di non accendere la televisione: vedere le solite facce, sentire le solite chiacchiere e l’assenza di qualsiasi provvedimento che non sia a favore della Casta, non è più sopportabile.

È vero, la colpa è loro che hanno creduto a tutti i “cioccapiatti” che sono passati sulla scena politica, che hanno riso di quei paesi, seri, che hanno fatto economie e soprattutto le hanno predicate ai loro cittadini.

Sono andati alla scoperta delle isole greche e di Ibiza. Ora il carnevale è finito e per terra non ci sono coriandoli, ma pezzi importanti delle loro vite.

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