Vivere alla grande

yacht_lusso L’altro giorno ero sulla spiaggia e ho visto passare uno yacht  “disumano”. Incuriosito, ho chiesto ad un amico che se ne intende chi accidenti si poteva far costruire una bestia di quel genere. Lui ha sorriso, ha preso il tablet e si è collegato con un sito “pazzesco” in cui in diretta vengono date le posizioni di tutti i natanti registrati. Operando con filtri e altre amenità è saltato fuori che era AL Mirqab, 133 metri per 21, 55 persone di equipaggio, proprietà dell’ex primo ministro del Qatar e “proprietario” dei mondiali del 2022. La bandiera è delle Isole Cayman (per pagare meno tasse ?!). Incuriosito, quando sono andato a casa, ho cercato i più grandi Yacht del mondo e ho fatto strane scoperte. Non è detto che siano tutti di sceicchi o di russi, ce ne sono anche di americani o di proprietà sconosciuta, nella stragrande maggioranza hanno bandiere di Stati burletta che probabilmente non hanno neanche mai visto e sono pochissimi i porti in cui possono attraccare, quindi sempre alla fonda e sempre problemi di sicurezza. Di solito di notte c’è un barchino che gira attorno per controllare e dissuadere gli indesiderati. Ho trovato, sempre su internet, “barche” di 170 metri con batteria antimissili a bordo e sottomarino di servizio. Altre che, oltre l’elicottero, o almeno la pista di atterraggio, si portano appresso “mini” yacht da 20 metri o barche a vela di identiche dimensioni. Poi scopri che di solito stanno alla fonda e non c’è quasi mai nessuno a bordo, che i proprietari preferiscono vivere in albergo e lo usano solo come spiaggia privata per prendere il sole, contornarsi di pischelle un po’ ignude e sorseggiare qualche drink più o meno alcolico, a seconda della fede religiosa. E allora perché tutto ciò ? Basterebbe che andassero nelle isolette di cui battono bandiera e avrebbero tutto questo con una spesa al confronto ridicola. Vero, ma l’uomo è un animale cui piace vivere pericolosamente: suscitare l’invidia di pochi parigrado e la rabbia di molti: tutti quelli che sfruttano come schiavi per permettersi giocattoli come questi. Vivono meglio ora, una volta gli anarchici si facevano un punto d’onore a liberarcene dalla vista. Violenza ? Certo, ma anche quelle barche sono violente. Ormai però suscitano la curiosità di molti e niente di più. E questo se permettete, è ORWELL.

 

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