Twitter e il Reich 3.0

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La cyber notizia dell’anno è che Twitter (la piu’ popolare piattaforma di micro-blogging al mondo) ha deciso che censurare è giusto. Ecco sancita la fine della favola che per anni ci ha illuso che internet fosse libero. Il dettaglio che lascia basiti è che Twitter abbia usato lo scudo Nazista per proteggersi dalle affilate critiche. Pare infatti che il solo nominare la parola Nazi spinga l’algoritmo di Twitter ad ammutolire un cyber utente.

E’ un copione visto e rivisto. Appena le cose si incupiscono, ecco i media pronti a rispolverare gli eventi di 70 anni fa. Vittima del trappolone di Norimberga è diventato pureil Giornale di Sallusti (fu di Feltri, fu di Giordano). Per oltre una settimana ha lanciato il tormentone di quanto infame ed ignobile fosse stato il codardo ammutinamento della nave da crociera Costa da parte del Capitano Schettino. Ora che Der Spiegel in Germania ha abboccato e rilanciato, Il Giornale ha fatto barricate, guarda a caso, tirando in ballo Auschtwiz. Il giornalista Orlando Sacchelli si e’ spinto oltre andando a frugare fra le radici del Direttore di Der Spiegel, Georg Mascolo, fino a ricondurlo a Castellammare di Stabia. Il Giornale ha pubblicato pure una mappa per dimostrare che il padre di Mascolo è nato a 13,6 chilometri dal paese natale di Schettino. La notiziona punta forse a dimostrare due teorie. La prima è che i tedeschi saranno sempre infami nazisti sterminatori di ebrei. La seconda è che non importa dove un individuo nasce o come vive, sara’ sempre italiano finchè un discendente italiano possa essere identificato.

Così Twitter ricalca le stesse orme di fanta-giornalismo identificando la parola Nazi come taboo. Il sito di Forbes si chiede se scrivere: “La Germania Nazista guidò la prima campagna anti-fumo al mondo” possa essere censurata. Il sospetto è che dietro la decisione di Twitter ci sia un più ampio piano di ammutolimento collettivo. Aprendo il largo ombrello Nazista come causa principale della censura, ci si potrebbe benissimo nascondere sotto un altro mare di cause, dalla religione alla sessualità passando per la politica. Quale sia “l’algoritmo” di Twitter, nessuno lo sa.

Il problema della liceità di pubblicazione però si estende a tutta la rete, ad esempio alla nota Wikipedia. Ogni articolo di Wikipedia infatti e’ composto di due pagine, una chiamata Voce (Article su Wikipedia.com) e l’altra chiamata Discussione (Talk). Talvolta capita che una contraddica l’altra. Cliccando infatti su Discussione in cima ad ogni pagina è facile constatare quanto poco chiaro sia il sistema Wikipedia, il cui pool di intellettuali stabilisce quali siano fonti attendibili e quali no. Per esempio The Guardian è sempre attendibile. Si possono così trovare discussioni paradossali nelle quali diretti interessati di una voce cercano di correggere quelle che ritengono essere menzogne sul loro proprio conto, ma vengono messi a tacere da fonti “piu’ attendibili”.

Cercate per esempio la voce Auschwitz su Wikipedia.com. Troverete un cittadino polacco che chiede apertamente di rimuovere una frase su Voce Wikipedia nella quale si afferma che la Polonia dichiarò lo stato di emergenza a seguito del furto, da parte di ignoti, del cartello all’entrata del campo di concentramento. Un editore risponde vigorosamente che The Guardian è autorevole e che la frase può solo essere modificata, ma non rimossa. Wikipedia quindi accetta un fatto mai successo purchè sia menzionato da una fonte attendibile. Tuttavia, per citare un esempio, la BBC stessa pubblicò un articolo che collocava Villa Certosa in Puglia. Pure i grandi sbagliano.

Un altro articolo straordinario per controversia riguarda la zuppa di pinna di pescecane, combattutissima dagli “scuba divers” e difesissima da oltre 10 milioni di cinesi che la adorano. Questi ultimi chiedono ostinatamente su che su Wikipedia venga incluso un paragrafo che parli dei benefici alla salute, menzioni la tradizione della pregiata zuppa durante i matrimoni e il fatto che gli squali contribuiscono alla crescita economica laddove la zuppa è particolarmente apprezzata. Fino ad ora nessun commento positivo è stato reso visibile

Facciamo attenzione dunque, che nel tentativo di cancellare dalla rete i ricordi del Reich, non si spalanchino le porte del..Reich 3.0.

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