Turismo, vocazione senza innovazione.

Sono in giro per la Francia e comincio a capire perché, al di là delle chiacchiere, questo é il paese con il maggior numero di presenze turistiche. Qui ci sono  offerte per tutte le tasche e l’offerta contempla anche le nuove frontiere del turismo. Ad esempio qui trovate gli apart.hotel, hotel appunto in cui per ogni camera é prevista una microcucina e una microlavatrice. In un totale di 25 metri quadrati ottimamente organizzati due persone per 65-75 euro a notte (la camera) possono tranquillamente vivere. Bella differenza con le nostre offerte per mezza pensione in cui si va, come minimo ad una cifra che é circa il doppio. Una nuova frontiera quindi per chi vuole visitare le città senza svenarsi ed avere anche un minimo di comodità. In molte città poi ci sono biglietti speciali per i mezzi pubblici (tutti compresi) e più é lungo il periodo  meno si paga. A Lione ad esempio per 5,4 euro si può, per una giornata, prendere  tutti i metro, tram e autobus che si vuole. Altro aspetto interessante sono i musei. Quelli tradizionali non sono “affollati” di opere come i nostri, sono ben tenuti e i controlli sono discreti e fatti con molto meno personale. Molto, per la sicurezza, viene fatto all’ingresso e poi dall’elettronica. Certo hanno anche, tranne il Louvre, molto meno da esporre, ma poi chi, tranne gli specialisti, ha mai guardato tutti i quadri degli Uffizi?  Si investe, per la parte nuova frontiera museale, anche molto in nuove strutture,  in architettura, per cui il primo oggetto da vedere è  la costruzione.Il museo, come catalogazione del sapere, cambia, diventa sempre più interattivo e quindi la catalogazione fisica tende a sparire. Si danno i “nodi” delle conoscenze e le reti sono quindi virtuali. Si investe molto anche in guide che ognuno si scarica sullo smartphone e segue il percorso senza doversi attrezzare, con relativi investimenti per le attrezzature e il personale che consegna e ritira. Il mondo cambia e l’importante é adeguarsi in fretta. Se qui da noi si continua a chiacchierare, si piange perché abbiamo troppo, perché non riusciamo a gestire tutto, perché i soldi dedicati, pochi, se li mangiano i dipendenti, allora siamo morti viventi e i turisti che, pervicacemente, continuano a voler venire da noi sono solo gonzi da rapinare, trattare male e prendere a schiaffi. Se volete un chiaro esempio pensate alla riviera ligure e a quella romagnola. La seconda, pur con un mare da schifo,al confronto, é sempre stata all’avanguardia e ha sempre fatto il pieno. Per contro la riviera ligure che ha una gestione da schifo  perde sempre più turisti, gli alberghi sono sempre più cadenti e sempre più cari. Tutti si lamentano ma nessuno fa mai niente. Certo molte colpe e molti meriti sono dei singoli, ma moltissimo dipende dal manico, da chi comanda, che non dà indirizzi chiari, che non permette investimenti rapidi e quindi il risultato é sotto gli occhi di tutti: turismo caro, in calo e abusivismo selvaggio.

Commenti

Commenti