Truffe online e analfabetismo moderno

truffa-onlineA cavallo tra il 1999 ed il 2000, si iniziò a parlare di nuovo analfabetismo. Alcuni fortunati pensionandi fecero in tempo ad evitare la morsa del progresso, riuscendo a pensionarsi senza sapere un’acca di internet. Altri, impiegati di mezza età, dovettero adattarsi giocoforza. Meglio non rivangare il periodo dei “corsi di formazione” condotti a sbafo dell’Unione Europea, ma è importante sottolineare che quello fu l’ultimo treno in transito per i nuovi analfabeti.

Al di là dell’analfabetismo internettiano, il vocabolario richiesto oggi per molti impiegati nel terziario richiede dimestichezza con terminitratti dall’Inglese. Riccardo Caselli, uno degli autori di questo sito, spiega egregiamente nel suo libro “L’Italia in Vacca”, come certe parole siano diventate di uso comune nel mondo del lavoro. Vision, Mission, Business Plan, Target, Goal, Meeting e così via.

Ma per un pensionato d’oggi, il vocabolario tecnologico richiede un’attenzione speciale per le nuove truffe. Non ci dobbiamo aspettare infatti solo il finto impiegato dell’Enel che, col pretesto di leggere il contatore, arraffa beni di valore in casa del malcapitato o il finto poliziotto che bussa alla porta dell’ignara vecchietta. Le truffe oggi viaggiano soprattutto via email.

Alcuni possono avere udito la parola Spam. L’etimologia ci porta ad una leggendaria scenetta di umorismo inglese interpretata dai Monthy Pyton’s Flying Circus, volta ad enfatizzare quanto il Regno Unito del dopoguerra fosse diventato un porto d’attracco per troppi prodotti Made in USA. Spam in particolare si riferisce a carne in scatola speziata (SPiced hAM).

Il termine Spam oggigiorno non si riferisce piu’ ad un abbondante e dozzinale prodotto spalmabile, ma ad email ricevute senza averle richieste. Spam si può paragonare ad un venditore di enciclopedie porta-a-porta negli anni ‘80. Oggi lo Spam si aggira nell’Inbox. Oh caspita, e che cos’è l’Inbox?

L’Inbox è la casella di posta elettronica in entrata. L’inglese ha la grande qualita’ di sintetizzare in una parola concetti difficili da riassumere in italiano. Quindi lo Spam entra nell’Inbox, come il volantino di una promozione commerciale finisce nella tradizionale cassetta della posta. Tuttavia lo Spam non ha niente a che vedere con i virus. Lo Spam è semplicemente pubblicità non gradita, consegnata virtualmente senza il vostro consenso. I virus invece sono tentativi di attacco a computer o a siti internet.

Un’altra parola tristemente in voga è Phishing: un tentativo da parte di una persona non autorizzata di appropriarsi di dati personali altrui. Se per esempio finite su un sito chiamato mobili-in-legno.it e ci trovate il sito delle Poste Italiane il quale vi chiede di inserire la Username (o nome utente) e la Password (parola chiave), c’è da sospettare che non si tratti delle vere Poste Italiane, ma di un tentativo mascherato di accedere al vostro conto corrente.

Purtroppo il Phishing è molto difficile da identificare anche agli occhi di esperti utenti di internet, poichè spesso l’autore della truffa riesce a mimetizzare la trappola. Per portare un esempio fittizio, se il sito della vostra banca fosse banca-italiana.it, il truffatore potrebbe creare un altro sito in tutto e per tutto identico all’originale chiamato banca-italaina.it (invertendo due lettere nel nome del sito). Qualora un ignaro utente digitasse il nome del sito incorrettamente, si ritroverebbe subito nella rete del Phisher (colui che esercita il Phishing).

Recentemente i Browser (i programmi utilizzati per navigare un sito) riconoscono i siti con minaccia di Phishing ed informano il navigatore, il quale, se non troppo distratto, ha il tempo di abbandonare il sito prima di essere intrappolato.

Un’altra parola importante da ricordare è SCAM, ossia la trappola in generale. Non necessariamente la più sofisticata, ma certamente la piu’ allettante. Mentre il Phishing è mimetico e si nasconde dietro reali esigenze del navigatore, come per esempio accedere alla banca online, lo SCAM è palese.

Il copione è più o meno sempre lo stesso: anticipare le spese legali in vista di un trasferimento di denaro importante.

Spesso è una persona piuttosto cordiale che scrive una email raccontando una triste storia di abbandono, malattia o morte. Nei paragrafi successivi racconta di un’eredità millionaria che per potere essere riscattata dal beneficiario, deve prima essere approvata da un cittadino Italiano. Per cui, questo perfetto sconosciuto, promette cifre variabili dai cento mila euro ai due milioni, a patto che poche migliaia di euro per le spese legali vengano da voi anticipate. Allettante, no? Purtroppo è tutto falso e sono centinaia i casi riportati ogni anno alla Polizia Postale di persone truffate attraverso questo tipo di SCAM.

Un altro simile SCAM e’ la famosa lotteria. Vi informano di una vincita millionaria (per la quale opvviamente non avete mai giocato) che per poter essere riscattata richiede un versamento anticipato.

Lo SCAM recentemente arriva anche attraverso email che sembrano mandate ufficialmente da Agenzie delle Entrate di paesi esteri. Accusano il malcapitato di evasione fiscale e richiedono il pagamento di una multa enorme. In alcuni casi forniscono i dati del conto corrente bancario di un ipotetico avvocato al quale trasferire i soldi per le spese legali.

Se per alcuni navigatori questi tentativi di truffa possono suonare ridicoli, per l’utente medio è difficile orientarsi nel mondo di internet, specialmente quando il linguaggio costituisce una barriera. Per alcuni navigatori è come essere in una città straniera e non sapere leggere i cartelli stradali. Gli autori degli SCAM sono truffatori che approfittano di persone non informate ed incapaci di distinguere il vero dal falso. Ecco che da cittadini colti del mondo fisico, possiamo trovarci in un sol colpo analfabeti inermi del mondo virtuale. Miracoli della tecnologia.

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