Stupidità telefonica

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Noi, eredi di Roma, siamo considerati (almeno geograficamente) come la culla del diritto. E devo dire che, a ben vedere, questa culla l’abbiamo sfruttata molto, visto che abbiamo quasi 300.000 leggi e il Paese che viene al secondo posto ne ha 15.000. Bene(?), siamo avanti, ma una legge manca: quella che considera la stupidità telefonica un’ aggravante dei reati connessi. Già, la stupidità telefonica. Dopo circa quindici anni in cui la maggior parte dei reati viene scoperta per intercettazione ambientale, l’unica cosa che hanno saputo proporre i nostri legislatori è una restrizione di tali intercettazioni. È come se qualcuno ancora (e capita), venisse incastrato con il gioco delle tre carte, si cercasse di por freno alla cosa, vietando l’uso delle carte da gioco. Da noi, uomini d’affari, magnati (o magnoni?) dell’industria, avvocati, dirigenti pubblici e privati, sino ad arrivare a politici di altissimo rango, continuano a raccontare per telefono come effettivamente fanno gli affari loro e dei loro “cari”. Se non s’ impara, si deve essere bocciati, allora una bella aggravante per stupidità telefonica ci leverebbe dai piedi tutti questi signori. Che dovrebbero imparare dai professionisti. Se speravamo di incastrare Provenzano col telefono, avremmo dovuto campare più di Matusalemme, per non parlare di Messina Denaro, che è ancora libero e continua a fare affari in giro per il mondo. i nostri, no. Trinariciuti della più sopraffina specie, continuano a “cinguettare” messaggi. Ma questo è lo stile imperante, visto che uno che trent’anni fa non sapeva fare una o con un bicchiere, oggi è tutto il giorno al telefono: fotografa, manda messaggi, commenta e tutto il repertorio possibile. Chi è? Fate voi: Salvini, Gasparri, o uno dei cento stupidotti che settimanalmente cascano nelle graduatorie di Gazebo. Cosa fanno di mestiere? Dicono che sono i nostri rappresentanti, quelli che si prendono cura di noi e che curano i nostri interessi. Io ne dubito, almeno guardando quanto tempo passano al telefono e nei centomila talk show che questo Paese fornisce per la nostra dis-informazione. Dimenticavo: un caro ciao ciao alla commendevole(?) ex ministra Guidi.

 

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