Alcol e droghe

 Occasionalmente viene sollevato il tema della liberalizzazione della cannabis, ma complessivamente pare che l’opinione pubblica non sia particolarmente interessata ad avere voce su quali sostanze dovremmo poter utilizzare e quali bandire, eppure questo non è un tema così secondario, se andiamo alla radice e ci rendiamo conto del paradosso: come specie animale sulla terra ci siamo arbitrariamente autoimposti restrizioni su quali piante o estratti possiamo metterci in bocca e quali no.

Per esempio, oggi accettiamo che sostanze quali antidepressivi e ansiolitici circolino piuttosto liberamente sotto etichette di multinazionali farmaceutiche, mentre dopo la caccia alle streghe della amministrazione Nixon, abbiamo bandito tutte le sostanze psichedeliche dalla società– relegate per anni al  ruolo di droghe da sballo – e solo recentemente riscoperte in ambito scientifico. Ma la realtà è che un Prozac ad esempio agisce sulla serotonina, lo stesso trasmettitore su cui interviene l’MDMA, la tanto famigerata Ecstasy, con cui i giornali hanno terrorizzato due generazioni di mamme ogni sera che andavamo in discoteca. Ora che i governi hanno ricominciato a fare maggiori concessioni per la sperimentazione alle università, per esempio si è scoperto che proprio la MDMA non serve solo per sballarsi in discoteca, ma che poche sedute di Ecstasy si rivelano molto più efficaci di quasi tutte le altre terapie nel curare disturbi post-traumatici da stress e depressione nei militari americani al rientro dalla guerra.

Del resto anche la famosa LSD fu sintentizzata inizialmente da Albert Hofmann all’interno dei laboratori della casa farmaceutica Sandoz. Eppure, insieme ad altre sostanze dal potenziale terapeutico, è stata bandita. Mentre circolano liberamente ansiolitici – sempre prodotti da colossi farmaceutici – quali le benzodiazepine, che quanto a danni sulla persona sono stimate essere più nocive della ketamina, e oltre due volte più nocive dell’LSD o dei funghi allucinogeni.

Ma se guardiamo ai piani alti della classifica delle droghe più nocive… sapete cosa troviamo? Eroina? No, secondo posto. Cocaina? No, terzo posto. Magari a questo punto penserete al tabacco? La cui nocività è stata negata dagli interessi di multinazionali per decenni. E invece no, il tabacco è solo quinto. La sostanza più  nociva è… l’alcol.

L’alcol, proprio la droga più essenziale della nostra società, la più dannosa e senza alcun potenziale terapeutico. Grazie ad una operazione fondata su labilissime basi scientifiche abbiamo creato un’intera cultura in occidente che aborre l’idea di ingerire una pianta allucinogena (anche naturale), relegandola di fatto all’ambito ludico underground e sprecandone così il potenziale terapeutico, ma che dall’altro lato intesse un rapporto così incestuoso con l’alcol da farne un’industria di miliardi di dollari, che penetra ogni angolo del nostro stile di vita e che ha eletto questa particolare droga allo status speciale – -non solo di legalità- ma addirittura di brand di lusso e status symbol!

Abbiamo leggi costruite senza nemmeno la parvenza di solide basi scientifiche in materia. Per esempio, sapevate che l’ecstasy uccide meno persone dell’equitazione? O che l’alcol dà dipendenza e assuefazione, mentre non vi è dimostrazione di tali effetti nella DMT, la più potente sostanza allucinogena sulla terra, contenuta anche nei famosi funghi magici?

Negli ultimi anni, tra il governo e le università americane si è creato un clima più favorevole alla sperimentazione e ricerca, ma il danno culturale creato nei decenni richiederà almeno altri cinquant’anni per essere sovvertito, a discapito delle prove scientifiche che stanno emergendo e che sempre più si faranno spazio anche nel dibattito culturale.

La realtà è che droghe come alcol e caffeina sono funzionali al sistema capitalista e materialistico e dunque funzionali anche al potere. La caffeina per esempio è ideale per avere masse di lavoratori efficienti, e poi per controbilanciarne gli effetti, serve un ‘rilassante’… come l’alcol… con cui scaricarsi al weekend o dopo l’orario di ufficio. E pazienza se sono tra le prime cinque sostanze più dannose sul pianeta.

M se guardate alle droghe più dannose – che sono spesso anche le più diffuse – come alcol, cocaina, tabacco, hanno anche in comune un altro elemento: quello di non alterare il senso di realtà. A differenza dei cosiddetti enteogeni, che alterando fortemente la percezione della realtà, possono portare la massa a mettere in discussione di più, invece che continuare una routine inconsapevole, a consumare di meno, fare più domande e quindi alla fine… a mettere a repentaglio il potere stesso?

 

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