Scuole di cinema: le città di provincia sfidano Roma

di  NORMAN DI LIETO 

Se anche a voi o ai vostri figli batte il cuore per il cinema, non solo da spettatori, è possibile studiare in scuole dedicate a questo mondo dal nord al sud Italia. Ce ne sono diverse, da quelle storiche a quelle nate da poco, che promettono non solo di formare gli studenti e prepararli alla professione di attori e registi, ma anche di inserirli con relativa facilità. Con Senza Filtro abbiamo indagato che cosa offrono i loro percorsi didattici e quanto costano, ma soprattutto siamo partiti da una città davvero fuori dai soliti giri: Bolzano.

La “Zelig” di Bolzano: a scuola di documentari

La scuola fa parte delle eccellenze assolute e si contraddistingue per un’offerta formativa rivolta agli studenti interessati al cinema di tipo documentaristico. Si chiama Zelig. Il corso di durata triennale ha un costo annuo di 1.000 € e un numero chiuso per gli studenti fissato a trenta unità. Le lezioni si tengono in tedesco, italiano e inglese.

La scuola nell’Ottobre dello scorso anno ha compiuto trent’anni di attività, e la sua Direttrice Heidi Gronauer gongola nel citarne i dati: “Il 90% dei nostri studenti, una volta terminati gli studi allo Zelig, trovano subito una collocazione come registi o tecnici di vario genere”. Tra i docenti figura Andrea Maguolo, che nel 2016 ha vinto il David di Donatello per il miglior montaggio con il film Lo chiamavano Jeeg Robot, e ha firmato tra gli altri la correzione colore e la post produzione di Mektoub My Love di Abdellatif Kechiche, selezionato al Festival del Cinema di Venezia nel 2017, Tir di Alberto Fasulo, vincitore del Marco Aurelio d’Oro Roma Award del 2013, e Sacro Gra di Gianfranco Rosi, vincitore del Leone d’Oro a Venezia nel 2013. Del corpo docente fa parte anche il regista ucraino Sergej Loznitsa, che con il suo film In the Fog nel 2012 è stato premiato con il FIPRESCI al 65° Festival di Cannes.

Tra gli ex studenti della scuola spicca il nome della regista Veronika Kaserer, che ha vinto nel 2018 il Kompass alla Berlinale con il film-documentario Überall wo wir sind.

Le nuove scuole di cinema: l’Istituto Michelangelo Antonioni

Le scuole di cinema per formare studenti alla recitazione e alla regia in Italia sono diverse, ma con indirizzi specifici differenti in base agli istituti. Cambiano anche i costi che gli studenti devono sostenere durante il triennio di studio.

La maggior parte delle scuole afferma che la percentuale di inserimento nel mondo del lavoro una volta conclusi gli studi si attesta su numeri relativamente alti, con una media tra il 60 e l’80%.

Restando in provincia, da poco più di dieci anni a Busto Arsizio esiste l’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni, che dal 2008 a oggi ha visto diplomarsi circa duecento studenti. Propone due indirizzi di riferimento della durata di tre anni: recitazione e regia.

Dopo un primo anno propedeutico con alcune materie comuni, gli studenti devono scegliere uno degli indirizzi curriculari. Nel corso degli anni sono state inserite nuove materie come lo yoga, basato sulle tecniche di respirazione e di concentrazione, fondamentali per entrare in scena; e tra le altre anche combattimento scenico, con un professore stuntman che insegna agli studenti come affrontare le scene d’azione.

Per il triennio 2019-2022 il numero dei candidati che potranno accedere alla scuola è stato aumentato a venticinque unità rispetto alle venti dei corsi precedenti.

Le scuole di cinema più antiche d’Italia (e del mondo):

Le storiche città del cinema restano però Roma e Napoli, non fosse altro per l’atmosfera e la cultura di cui sono così ricche.

A Napoli c’è la Scuola di cinema e fotografia Pigrecoemme”, attiva dal 2000, che a differenza delle altre scuole di cinema propone il corso master annuale da 800 ore che costa 2.700 €, il corso semestrale per filmmaker da 280 ore che costa 1.000 €, fino ad arrivare a corsi bimestrali e workshop intensivi. Infine, c’è il corso di recitazione cinematografica limitato a quattordici persone, al costo di 1.050 € per 7 mesi.

Tra gli ex-alunni Arturo Muselli, che ha recitato nella serie tv Gomorra interpretando il personaggio di Sangue Blu. Tra i docenti Lucio Allocca, nel cast di Un posto al sole, e che ha recitato nel film La passione di Cristo di Mel Gibson; e ancora Lorenzo Peluso, montatore nella serie Netflix Suburra.

Roma è sempre stata la regina del cinema, oltre a ospitare dal 1935 la prima scuola cinematografica fondata in Italia. E nel mondo: infatti, insieme a San Pietroburgo, detiene il primato della scuola di cinema più antica.

La Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia (CSC) comprende la Scuola Nazionale di Cinema, per la formazione d’eccellenza per le professioni del cinema, e la Cineteca Nazionale, uno dei più antichi e importanti archivi cinematografici del mondo. La Scuola Nazionale di Cinema è articolata in quattordici aree didattiche, la cui direzione è affidata per la recitazione a Giancarlo Giannini, per la regia a Daniele Luchetti, e a Franco Bernini per la sceneggiatura – per citarne alcuni. Nei decenni, nella didattica della scuola, come docenti o relatori sono passati, fra gli altri, De Sica, Chaplin, John Ford, Fellini, Rossellini, Antonioni, Rambaldi, Storaro, Ferretti, Morricone.

La scuola si trova a Cinecittà, in Via Tuscolana, ma è presente sul territorio nazionale con quattro sedi distaccate: Milano, Torino, l’Aquila e Palermo. Per frequentare la scuola è necessario partecipare a un bando di selezione con numeri limitati per tutte e quattordici le aree didattiche: per il corso di recitazione i posti sono sedici (equamente distribuiti tra uomini e donne) e per il corso di regia sono sei. Per tutte le aree i posti disponibili suddivisi per ogni corso sono in totale 134. Il costo per la frequenza è di 2.500 € il primo anno, mentre per i successivi due anni è di 2.400 €. Tra gli studenti illustri, citiamo: Claudia Cardinale, Carlo Verdone e Francesca Neri.

Nel 1936 a Roma nacque invece l’Accademia nazionale d’arte drammatica, fondata dallo studioso e critico teatrale Silvio D’Amico per la formazione di attori e registi, che rilascia un titolo di studio di livello universitario.

Vittorio Gassman frequentò l’Accademia, nella quale studiavano anche Paolo Stoppa, Rina Morelli, Adolfo Celi, Luigi Squarzina, Elio Pandolfi, Rossella Falk, Lea Padovani e, successivamente, Paolo Panelli, Nino Manfredi, Tino Buazzelli, Gianrico Tedeschi, Monica Vitti, Luca Ronconi e altri. Luca Marinelli, un altro ex studente, è stato premiato con la Coppa Volpi 2019 alla 76esima Mostra del Cinema di Venezia come miglior attore protagonista per l’interpretazione di Martin Eden nell’omonimo film del regista Pietro Marcello.

Per frequentare l’Accademia il costo per ogni anno è di 3.290 €, ma è prevista l’esenzione per specifiche situazioni economiche degli studenti.

Sempre a Roma – ma questa volta completamente gratuita – c’è la Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volontè, un centro di formazione professionale che ha undici aree artistiche dove vengono ammessi sei allievi per ogni corso e dodici studenti per l’area recitazione, tutti egualmente suddivisi tra sessi. I corsi hanno durata triennale e frequenza obbligatoria. È stata istituita nel 2011 dal regista Daniele Vicari, attuale direttore artistico della scuola, e dagli attori Valerio Mastandrea ed Elio Germano. Nel comitato scientifico, tra le altre, la regista Francesca Comencini, che ha diretto diversi film e dal 2014 la serie tv Gomorra.

Imparare il cinema a Milano: la Civica Scuola Luchino Visconti

Lasciando Roma e risalendo verso Milano c’è la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, nata negli anni Sessanta e che propone nella sua offerta formativa il corso triennale in Arte e Tecnologia del Cinema e dell’Audiovisivo. La scuola fa parte della Fondazione Milano – Scuole Civiche, ente partecipato del Comune di Milano che opera nel campo dell’alta formazione, ed è sostenuta dall’Assessorato Educazione e Istruzione di Palazzo Marino.

L’accesso è a numero programmato e i posti disponibili sono novanta. I costi variano in base all’ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente), e variano da un minimo di 1.620 € a un massimo di 3.850 €.

Tra i docenti il direttore della Fotografia Luca Bigazzi, vero e proprio recordman con la vittoria di ben sette statuette ai David di Donatello e primo direttore della fotografia italiano candidato agli Primate Emmy Awards per la serie televisiva The Young Pope di Paolo Sorrentino.

In una recente intervista la direttrice Laura Zagordi ha affermato: “Per produzione, montaggio e operatori dopo neppure un mese dalla fine della scuola sono tutti occupati, mentre per gli altri la percentuale di occupati si attesta intorno al 60-70%”.

Insomma, l’appello ai giovani è chiaro: il sogno di fare l’attore è troppo lungo e il mercato forse è saturo. Il cinema cerca tecnici esperti, disposti a sparire dietro le telecamere.

Da Senzafiltro

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