Ripetizione come liberazione

megafono1 I romani recitavano “repetita juvant”. Nel mondo d’oggi no, a meno che non diventi bombardamento mediatico (l’attuale forma di pubblicità più usata), e allora molte volte si finisce per ripetere come forma di liberazione personale, di esorcismo se volete. É capitato alla Versiliana, dove Travaglio, Scansi e Buttafuoco hanno parlato di web. Da un minimo di competenza (Travaglio per sua stessa ammissione) ad una più che decente (gli altri due). Quello che hanno ripetuto sino alla noia, comunque, é che si deve scindere la rete dai forum. Già il forum in sé ha insite trappole evidenti (tende ad essere, reale o virtuale, un punto d’incontro di persone affini e quindi la discussione non é totalmente aperta, ma oggettivamente ristretta) se poi addirittura é un incontro di “liberi pensatori” affrancati dalla identificazione personale, allora é facile che si scateni la bestia. Se ci fate caso, qualsiasi età abbiate, siete andati al bar o a scuola. Chiudete gli occhi e riguardate le situazioni: c’erano commenti (e quindi commentatori) che dicevano cose per voi interessanti o comunque espresse in modo dialetticamente corretto e poi c’erano i beceri, gli urloni, che pero’ duravano poco perché TUTTi gli altri li emarginavano e li zittivano, magari con forme “rapide”. L’unico ambiente in cui si “sopportava” questo atteggiamento demenziale e destrutturato (mentalmente) era ed é lo STADIO. Oddio anche là capita di dissociarsi dalle forme più troglodite di tifo (quello scritto e verbale, perché quello dello scontro fisico non é neppure commentabile). Un altro ambiente semianalogo (ma con un tasso drcisamente più alto di contenuti “intelligenti”) erano le sezioni dei partiti. Anche li c’erano gli zombie dell’IDEA, ma ogni tanto qualche commento decente e qualche ragionamento interessante era dato sentirlo. Ora nei forum é sempre più difficile che accada, perché quelli che hanno qualcosa da dire sono una minimerrima minoranza e per questo se ne vanno, invogliati anche dagli insulti di quelli che molte volte leggendoli non hanno neppure capito il ragionamento o il commento. É quindi chiaro che i forum con il maggior numero di adepti sono, sempre più, non tanto quelli che hanno idee condivise, ma quelli in cui tutto si dice, nessuno ti taglia, tutti sono inter pares (ma é difficile se si ragiona, ad esempio se io dovessi parlare con Stephen Hawkings di fisica, non mi sentirei proprio alla pari) perché il forum ti tutela, non ti becchi dello scemo, nessuno ti sbeffeggia e tu puoi insultare tutti (l’arbitro é SEMPRE cornuto da lontano). Fare il dito medio ad altri, con la certezza di NON ritrovarseli di fronte gratifica molti, sopratutto se quelli a cui viene fatto sono grossi il doppio.

É tutto banale, é stato detto cento volte, é la morte di una bellissima nuova forma di comunicazione. Ma anche parlare con i vicini era comunicare, ma poi divento’ chiacchiere di comari e di corna e tutto é finito come sappiamo.

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