Nudisti pudichi e bagnanti esibizionisti

giornata-mondiale-del-naturismo-2010 Ho frequentato per alcuni giorni all’estero una spiaggia che ospitava oltre ai tradizionali bagnanti, gruppi di nudisti. E devo dire che sono veramente pudichi. Nessun esibizionismo, una semplicità e spontaneità nelle espressioni corporee che forse nemmeno il più morigerato dei bagnanti in costume riuscirebbe ad avere. Innanzitutto silenziosi, quasi non fossero esistiti, scivolavano nell’acqua del mare con eleganza, come quelle colonie di foche e pinguini che tanto ammiriamo nei documentari più belli sul mondo animale. Ecco, più somigliamo agli animali, più ci nobilitiamo, quando come loro siamo in sintonia con la natura, il creato, in pace con noi stessi e con gli altri. Ovviamente le spiagge che li ospitano non sono quelle alla moda di Formentera o di Forte dei Marmi: spesso non sono attrezzate, con ciotoli e sassi simili alle rive dei ruscelli, vegetazione spontanea, quasi per permettere loro di mimetizzarsi con l’ambiente circostante, come ramarri, anche se con la pelle di diverso colore. Quanta distanza dal fragore dei seni nudi della ministra Giannini, o dalla visione del lato B della Boschi in bikini, con annesso dibattito sulla sua cellulite: segno di spontaneità, sicurezza nelle proprie doti per alcuni opinionisti,  malcelato inestetismo per altri Gli ammiratori a prescindere, interessati politicamente e non alla damigella , hanno optato immediatamente per la prima soluzione, tenendo aperto il dibattito sui media gossippari per tutti i santi giorni di questo agosto, che ancora non ci ha chiarito se il governo ritoccherà le pensioni in basso o le lascerà intatte. Intanto i nudisti internazionali, sulle spiagge di Robinson Crusoe, hanno aperto i loro fagotti del picnic e si sono messi a gustare il cibo semplice e i deboli raggi del sole di un’estate anch’essa in cassa integrazione.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.