It’s not luck, it’s Google

google Passeggiavo nel Quartiere Latino di Parigi con un amico indiano e alle diciotto di un sabato pomeriggio volevamo vedere ‘Il Clasico’, Real Madrid – Barcelona.

Così ci siamo recati al primo Starbucks per usufruire della wi-fi gratuita e una volta online ho cercato “bar sports Paris”. Il primo risultato della ricerca in ordine discendente era un grande sport bar che mostra tutti i maggiori eventi sportivi. Perfetto, ho pensato, così ho guardato sulla mappa ed ingenuamente ho esclamato “che fortuna, è proprio nel Quartiere Latino, cinque minuti a piedi”.

L’amico che era con me, ex dipendente di Google, ha risposto: “it’s not luck, it’s Google”.

Già, che sciocco, ho pensato, la tecnologia corre così veloce che facciamo fatica a rendere abitudini mentali anche le cose che ci sono note. Passati sono i tempi in cui l’ordine di Google era quello di pura rilevanza e appropriatezza di contenuto. Ora con i sistemi di geolocalizzazione Google mi offre il pub più rilevante alla mia ricerca in quel luogo e momento.

Così ho riflettuto su come internet ha trasformato radicalmente, tra le mille cose, anche il modo di fare turismo. In meglio, eliminando inefficienze, perdite di tempo, confusione.

Ci si sveglia e con un comando vocale si chiede: che tempo farà oggi? Poi si decide di conseguenza: musei, attività all’aperto. Con una rapida ricerca online, siti come Timeout e altri ci offrono le venti cose da non perdere, o le venti cose non turistiche, o le dieci cose gratuite. E poi approfondiamo pure con ricerche più di settore: vuoi un bar panoramico? Un locale Jazz? Un ristorante etnico?

Puoi scaricare le app per guidarti attraverso itinerari senza comprare guide, tramite google maps sei in grado di girare la città come fosse casa tua, districandoti tra vie, metro e bus. Sono riuscito a visitare più di tre fra musei, attrazioni o siti di interesse al giorno, senza perdermi e perdere tempo. Come facevamo prima? Cartine, indicazioni richieste ai passanti, qualche giro a vuoto e guide comprate in libreria, sperando fossero abbastanza aggiornate, forse.

Possiamo controllare online orari di apertura prima di recarci sul luogo, cambiare il programma della giornata in qualsiasi momento, imbatterci in un bel ristorantino e verificarne le recensioni su TripAdvisor prima di entrare, controllare quale è il dress code di una discoteca prima di uscire, telefonare per una prenotazione cliccando direttamente sul numero che compare sul sito, senza ormai doverlo nemmeno piu’ comporre.

E anche quando ci sembra di girovagare e trovarci per caso nel posto giusto… it’s not luck, it’s Google.

 

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