Morte di Giovanni Bianchi, il cordoglio di cattolici reggiani già impegnati in politica e nel sociale

 Credo che molti cattolici reggiani debbano elevare al Signore una Preghiera riconoscente ed esprimere un forte cordoglio, a seguito della morte, avvenuta lunedì a 78 ani, nel suo paese natale, a Sesto San Giovanni, di Giovanni Bianchi già presidente nazionale delle ACLI. Una personalità generosa fino all’ ultimo, un fine intellettuale, che ha assunto incarichi in momenti difficili. Lo ricordiamo come schivo parlamentare del PPI, di cui fu il presidente del Consiglio Nazionale . A Milano ha lavorato molto nel campo della formazione sociale e politica avviando una associazione dei “ Circoli Dossetti “ che ha promosso spesso dibattiti culturali di alto livello, aperti ad una serio pluralismo culturale ed al rispetto delle idee altrui.

E’ sempre stato , anche a Reggio Emilia, un punto di riferimento per i cattolici impegnati in politica, nel sindacato e nel sociale. Ho avuto modo, anche leggendo i suoi scritti più recenti sui temi della Resistenza di apprezzare, la competenza e la passione, nel suo nuovo impegno di presidente nazionale della Associazione dei Partigiani Cristiani, e del suo coraggioso progetto sul ruolo dei cattolici nella Resistenza milanese, che si è concretizzato in un libro-video molto interessante, credo anche per la nostra esperienza storica locale (Partigiani senza fucile). In questo momento di dolore, ci restano le sue idee e il suo esempio.

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